Contro gli allagamenti si alzano gli argini del Venone e del Vena Madonnina

Il progetto che è già stato presentato mercoledì in Commissione Assetto del territorio riguarderà l'intervento da 1,9 milioni, per il potenziamento degli argini dei canali Venone e Vena Madonnina

È pronto per essere sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale il primo dei tre progetti di importo complessivo di 4 milioni di euro per la messa in sicurezza del "Nodo idraulico di Cesenatico".
I finanziamenti risalgono al 2015, quando, con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 17 marzo 2016 (decreto Lupi), sono stati inseriti nel programma ministeriale gli interventi urgenti segnalati dal Consorzio di Bonifica della Romagna riguardanti il Nodo idraulico di Cesenatico, per 4 milioni di euro, suddivisi in tre progetti distinti: potenziamento delle strutture arginali dei canali Venone e Vena Madonnina (1,9 milioni); lavori urgenti di manutenzione straordinaria del canale di bonifica Madonnina a difesa delle abitazioni limitrofe (600mila euro); e costruzione cassa di laminazione arginata ed annesse opere idrauliche di regolazione a servizio del canale Madonnina a difesa delle abitazioni limitrofe (1,5 milioni);

Il progetto che è già stato presentato mercoledì in Commissione Assetto del territorio riguarderà l'intervento da 1,9 milioni, per il potenziamento degli argini dei canali Venone e Vena Madonnina. Commenta il vicesindaco Mauro Gasperini con delega alla Protezione Civile: "E’ evidente che questi tre interventi sono indispensabili per raggiungere un adeguato grado di sicurezza del nostro territorio nella zona sud-est del bacino afferente il Porto Canale. Un ringraziamento al Consorzio di Bonifica della Romagna che insieme a noi ci vedono impegnati per rendere più sicura la vita a chi, con il rischio convive, per una corretta gestione del territorio e la salvaguardia delle attività e delle persone che ci vivono". Soddisfatto il sindaco Matteo Gozzoli: "Si tratta del primo passaggio in consiglio comunale di un importante e fondamentale intervento di messa in sicurezza di una delle aree più fragili del nostro territorio che negli anni ha subito diverse alluvioni e che anche nell’inverno appena trascorso ha vissuto momenti di grande difficoltà. Infine ci tengo a sottolineare che l’intervento si completerà senza prevedere nuove lottizzazioni nell’area (previste invece dalla precedente amministrazione attraverso un accordo di programma), un valore aggiunto per l’intera area di riferimento".

I progetti

La progettazione è stata predisposta dall’ingegner Rita Coli, e dai collaboratori Alessandro Fabbri e geom. Damiano Montalti del Consorzio di Bonifica della Romagna nell’ambito della Convenzione quadro n. 301 del 16.1.2017 tra Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Lombardia – Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, Consorzio della Bonifica della Romagna. Responsabile del Procedimento è l’ingegner Cinzia Gatto, del Provveditorato Opere Pubbliche di Bologna. La prima presentazione dei progetti è avvenuta all’incontro con la Commissione Consiliare alla presenza dell’Ing. Andrea Cicchetti, direttore tecnico del Consorzio di bonifica, dell’ingegner Chiara Benaglia, Capo settore della gestione opere di bonifica del Bacino Savio del Consorzio  e progettista, insieme all’ingegner Coli del Consorzio di Bonifica. L’area interessate dagli interventi è rappresentata dai bacini del Canale Venone e Vena Madonnina, che complessivamente servono un’area scolante di circa 130 Km2 e fanno parte del sistema idraulico complesso che può scolare sia nel Porto canale di Cesenatico che nel canale Tagliata, attraverso la chiusa del “Ponte del Gatto” ed attraverso il manufatto di by pass realizzato nel 2009  nei pressi dello svincolo di Ponente della SS16.

Il bacino comprende sia aree soggette a deflusso naturale sia aree soggette a sollevamento meccanico; gran parte delle acque dell’entroterra di Cesenatico sono, infatti, scolate dai numerosi impianti idrovori del Consorzio che recapitano proprio nei canali Vena Madonnina e Venone. I lavori in progetto prevedono, su tutti i canali interessati, il raggiungimento della sommità arginale di 2,20 metri mediante rialzi ottenuti con rilevati in terra o mediante muretti in cemento armato, laddove le specificità logistiche non consentono l’esecuzione dei classici rilevati in terra a sezione trapezoidale. Dopo l’assenso del Consiglio Comunale di Cesenatico si prevede la messa a gara dei lavori entro l’anno, l’inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2019. Contemporaneamente procederanno le progettazioni degli altri due interventi e si stima che tutte le opere saranno realizzate entro il 2020.
 


 

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