Contrazione di personale alla casa di riposo, i sindacati: "proprio ora che dovrebbe aumentare la qualità"

“Contrazione del personale, in particolare per il numero degli infermieri che ha, come conseguenza, un aumento insostenibile dei carichi di lavoro sui lavoratori che rimangono”: sono le problematiche indicate dai sindacati

“Contrazione del personale, in particolare per il numero degli infermieri che ha, come conseguenza, un aumento insostenibile dei carichi di lavoro sui lavoratori che rimangono” e “riduzione delle ore per gli operatori sociosanitari”: sono le problematiche che le organizzazioni sindacali dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL del territorio cesenate indicano con preoccupazione per quanto riguarda la casa di riposo “Il castello” di Longiano. I sindacati lamentano “la situazione di conflitto sindacale che si sta aprendo nella Cra Il Castello di Longiano” e “il comportamento sordo della proprietà e della direzione aziendale”.

Il timore è che “tutto questo crea una riduzione della qualità del servizio verso gli anziani ospitati e ricoverati nella struttura, che possono arrivare fino a 120 posti di cui 54 accreditati con il servizio pubblico; questo proprio in un momento di pandemia causato dal Covid-19 quando, invece, dovremmo assistere ad un aumento della qualità e della quantità di impegno nei confronti di persone fragili e con diversi e gravi problemi di salute”.

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Sempre la nota di Arturo Zani (SPI CGIL) , Antonietta Aloisi (FNP CISL) e Primo Casadei (UILP UIL): “A tutto questo si aggiunge la vertenza sull’applicazione, in quella struttura, di un Contratto Nazionale di Lavoro considerato pirata poiché sottoscritto da organizzazioni sindacali non rappresentative. La delibera regionale prevede che in queste strutture deve essere applicato il contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative che, in questo caso, sono CGIL, CISL e UIL. Questa situazione deve essere risolta al più presto e deve portare i lavoratori ad essere trattati con il giusto contratto e di godere dei diritti che il contratto delle organizzazioni Confederali prevede”. Ed infine: “I sindacati dei pensionati sono al fianco dei lavoratori de 'Il Castello' nella lotta per i loro diritti, consapevoli che questi porterebbero un miglioramento della qualità del servizio e delle risposte di salute e di vita ai nostri anziani che hanno bisogno di ricorrere a quella struttura”.

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