"Contratto scaduto da 12 anni", i lavoratori della sanità privata incrociano le braccia

Presidi davanti a due case di cura cesenati, da parte dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero regionale della sanità privata

Nella mattinata di lunedì, a sostegno dell’intera giornata di sciopero regionale per le lavoratrici e i lavoratori della sanutà privata, si sono svolti due presidi davanti alle Case di Cura del territorio che applicano il Contratto Nazionale AIOP – ARIS (CCNL  di ARIS - Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, e AIOP -Associazione Italiana Ospedalità Privata), che non viene rinnovato da dodici  anni, denunciano le organizzazioni sindacali. 

Cgil, Cisl e Uil si sono schierate a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori delle strutture, con un presidio davanti alla Malatesta Novello per dare volantini informativi agli utenti, spostandosi poi di fronte alla San Lorenzino. 

"La sanità privata è un settore fondamentale - sottolinenano le sigle sindacali - per il welfare e l’economia della nostra  Regione, che coinvolge oltre 7500 occupati, gestisce il 25% dei posti letto pubblici e genera (secondo dati forniti dalla stessa Aiop) oltre 730milioni di valore complessivo della produzione. Ma anche un settore in cui il contratto è scaduto nel 2007, vale a dire da ben 12 anni. Durante il presidio sono state anche raccolte le firme degli operatori a sostegno della forte richiesta di rinnovo del Contratto Nazionale, che verranno consegnate nei prossimi giorni al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, e ai Presidenti di Aiop ed Aris Emilia-Romagna". 
 

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