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Consiglio delle minoranze, passa il "quoziente" per le famiglie numerose

Era la prima volta del cosiddetto "consiglio della minoranze", vale a dire un Consiglio Comunale convocato solo per le proposte di delibera avanzate dai gruppi di opposizione. Giovedì pomeriggio in Comune si è tenuta l'assise

Era la prima volta del cosiddetto “consiglio della minoranze”, vale a dire un Consiglio Comunale convocato solo per le proposte di delibera avanzate dai gruppi di opposizione. Giovedì pomeriggio in Comune si è tenuta l'assise che ha valutato 8 proposte, avanzate dal gruppo di centro-destra Libera Cesena, del Movimento 5 Stelle e di "Cesena Siamo Noi". In particolare, i 5 Stelle avevano elaborato un'articolata proposta di stage di 3-6 mesi per avvicinare i giovani al mercato del lavoro, sfruttando un avanzo di bilancio di 450.000 euro.

Tuttavia la proposta non è passata, con il voto contrario sia del Pd che del centro-destra, in quanto ritenuto un provvedimento poco realizzabile sulla base di fondi non esattamente definibili, come l'avanzo di bilancio e perché di fatto ritenuta una proposta che replica istituti già esistenti con provvedimenti di legge. E' stata invece approvata una proposta di Libera Cesena che inserisce nei vari servizi comunali a domanda individuale, servizi che spesso richiedono il pagamento di una tariffa o retta, un fattore correttivo per agevolare le famiglie numerose. In questo caso la proposta ha trovato il voto favorevole dei proponenti (Libera Cesena) e del Pd, con l'astensione degli altri gruppi.

Il PD ha bocciato anche le due delibere del gruppo Cesena Siamo Noi, la prima a favore degli agricoltori locali e la seconda contro il gioco d’azzardo. Bocciata anche la proposta di Libera Cesena relativa a una ricognizione su come il Comune gestisce i servizi alla persona.  L’unica delibera delle minoranze approvata su 8 proposte, è stata quella di Libera Cesena che invita il Comune a favorire fiscalmente le famiglie numerose o con situazioni particolari.

M5S - Critico il M5S per la bocciatura di tutte le sue tre proposte. Spiega una nota: “Il primo Consiglio Comunale delle Minoranze fotografa un PD in profonda crisi di identità e di valori. Una maggioranza senza idee e senza vita boccia pretestuosamente tutte le proposte del Movimento 5 Stelle, per l’occupazione giovanile, per ridurre le aliquote massime delle tasse comunali, per bloccare gli aumenti delle tariffe e per attivare la Commissione di Garanzia e Controllo sugli atti del Comune e delle società controllate o partecipate Dalla riunione del Consiglio Comunale di ieri giovedì 4 giugno 2015 è emerso con evidenza che Cesena è governata da un partito senza programma, senza speranza e senza futuro, debolissimo politicamente e vuoto di idee e progetti, che condanna le generazioni più giovani e creative a emigrare, che impone ai suoi cittadini ed elettori tasse sempre più onerose, che non vuole contrastare il gioco d’azzardo, che non vuole dare impulso alla piccola economia locale e spinge la città al declino”.

Queste le proposte del M5S non approvate:

1-UN LAVORO PER OGNI GIOVANE è la prima delibera del Movimento 5 Stelle, che propone un programma di tirocini aziendali di 3 o 6 mesi per 450 euro al mese più la copertura assicurativa per tutti i giovani disoccupati a partire dal compimento dei 29 anni. Si tratta di un’iniziativa che può partire nell’arco di tre mesi e per cui il Comune di Cesena dispone già dei mezzi economici necessari per i primi 300 giovani. Attualmente i giovani cesenati disoccupati tra i 19 e i 29 anni d’età sono più di 1.600. Criticano i grillini: "La Giunta comunale non si è espressa su questa proposta e il PD ha votato contro bocciandola, prendendosi così una grossissima responsabilità di fronte alle generazioni giovanili, respingendo l’opportunità di fare di Cesena la città simbolo dell’aiuto all’inserimento al lavoro per i giovani. Invece i 4 Consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno anche avviato la costituzione di un Fondo destinato all’occupazione giovanile stornando ognuno i 1.500 euro circa dei rimborsi per l’attività comunale, per “adottare” 4 giovani disoccupati e avviarli al lavoro".

2-ISTITUZIONE COMMISSIONE DI GARANZIA E DI CONTROLLO è prevista sia dal Regolamento del Consiglio Comunale che dal Testo Unico degli Enti Locali. Ha lo scopo di vigilare sul corretto svolgimento dell’attività amministrativa. Hanno votato a favore, oltre al Movimento 5 Stelle che l’ha proposta, tutte le minoranze " mentre il Gruppo PD - rileva la nota del M5S - l’ha bocciata perché “ci sono già le altre commissioni che possono svolgere anche l’attività di garanzia e controllo, a partire dalla commissione Bilancio”; il PD “partito della trasparenza” non vuole farsi controllare da nessuno in quello che decide dentro l’istituzione comunale, a prescindere dalle regole e dalle norme".

3-BLOCCO DELLE TARIFFE E PROGRESSIVA RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE FISCALI COMUNALI per equilibrare l’eccessivo carico fiscale nazionale che pesa sulle piccole imprese e le famiglie. Conclude la nota del M5S: "Anche in questo caso la maggioranza ha bocciato la proposta del Movimento 5 Stelle “perché non si aiutano le fasce più deboli” e “si tagliano i servizi”. Un’analisi smaccatamente di circostanza, superficiale e fasulla poiché, la proposta prevede di coprire le minori entrate con i risparmi ottenuti rispetto al Bilancio Preventivo, ma non prevede nessun taglio ai servizi. E’ un aiuto alle famiglie e soprattutto alle imprese; ma il Partito Democratico vota contro, da solo, e se ne prende tutta la responsabilità di fronte ai cittadini".

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