Bagno di Romagna, bocciato il progetto di riqualificazione dell'impianto sportivo

"Insieme ai consiglieri comunali abbiamo affrontato la proposta con scrupolo ed abbiamo condiviso che senza le condizioni richieste il progetto non poteva essere accettabile", afferma il sindaco

Nella seduta del Consiglio Comunale di Bagno di Romagna di venerdì scorso si è discusso anche della proposta di project financing avanzata dall’impresa Soggtel, attuale gestore dell’impianto sportivo situato all’ingresso di Bagno di Romagna. L’impresa gestisce in concessione il centro sportivo comunale dal 2002, quando, dopo essere subentrata al precedente concessionario, si rese fautrice di una primo intervento di modifica e miglioramento della piscina e del centro sportivo di Bagno di Romagna. In forza della convenzione del 2002, l’ente comunale eroga ogni anno un contributo di 62mila euro per la gestione dell’impianto. 

In vista della scadenza contrattuale, la stessa Soggetel ha provveduto a formulare una nuova proposta di finanza di progetto, mediante concessione, per un intervento di valorizzazione dell’impianto e dell’area sul quale il medesimo insiste, per un costo complessivo di intervento di 1.200.000 euro, che è stato rigettato dal Consiglio Comunale nell’ultima seduta di venerdì scorso. "L’unanimità del Consiglio comunale ha ritenuto il progetto avanzato dall’attuale concessionario non rispondente al pubblico interesse per una serie di ragioni che Soggetel non ha tenuto in considerazione per una rivalutazione e modifica del progetto stesso", spiega il sindaco Marco Baccini.

Prosegue il primo cittadino: "Il Consiglio comunale, attraverso l’apposita commissione consiliare, aveva chiesto di apportare al progetto una serie di modifiche dirette a consentire una miglior fruizione del servizio pubblico comunale da parte dell’utenza. In particolare, era stato richiesto di inserire nel progetto almeno quattro punti ritenuti fondamentali per la collettività: la realizzazione di un campo coperto per il tennis; un ampliamento, in termini di mesi e giorni, del periodo di apertura del centro compresa anche la piscina, con particolare riferimento al fine settimana; interventi di efficientamento energetico per la struttura; una revisione del contributo economico annuale".

"Il mancato recepimento delle richieste del Consiglio comunale ha fatto scattare un giudizio di rigetto del progetto, in quanto ritenuto non rispondente al pubblico interesse dei cittadini ed utenti - continua il sindaco -. Con la medesima delibera consiliare, il Consiglio dato indirizzo di addivenire ad una proroga tecnica della gestione per la durata di un anno del vigente rapporto contrattuale al fine di evitare che dalla chiusura dell’impianto al 31 dicembre derivi nocumento alla collettività ed ha stabilito di avviare nel frattempo una più approfondita analisi sulle prospettive connesse alla futura destinazione dell’area sportiva della Piscina Comunale".

"Insieme ai consiglieri comunali abbiamo affrontato la proposta con scrupolo ed abbiamo condiviso che senza le condizioni richieste il progetto non poteva essere accettabile, perché non rispondente agli interessi dei cittadini a cui un impianto pubblico deve rispondere in via primaria - prosegue Baccini -. Partendo dal fondamento che un impianto pubblico, al di là dei modi di gestione e collaborazione, deve essere rivolto sostanzialmente a fornire servizi alla comunità, il progetto avanzato, seppur apprezzabile, non fornire quelle risposte che come ente comunale vogliamo dare ai nostri cittadini di tutte le età”. 

"Già negli anni alcuni servizi sono calati e altri impianti sono stati sotto-utilizzati, con la piscina aperta solo d’estate o il campo da calcio senza destinazione costante, altri abbandonati come i campi da tennis, altri non adeguati alle pratiche sportive come il pallone da tennis, mentre il Comune ogni anno contribuisce per 62mila euro. In un momento di rivalutazione del rapporto in vista della scadenza contrattuale, con una proposta di gestione di altri 20 anni, insieme ai consiglieri comunali abbiamo ritenuto necessario fissare alcune condizioni che garantissero i cittadini di quei servizi che ad oggi mancano ma che per noi sono necessari”.

"Certamente – continua il sindaco – è da apprezzare la capacità di Soggetel di investire nella struttura e allo stesso tempo va espresso anche un ringraziamento per averla fatta vivere in questi sedici anni di gestione, ma in una collaborazione con l’ente pubblico è fondamentale mantenere il carattere pubblico (appunto) del servizio, che a differenza di un’attività privata, deve rispondere agli interesse della comunità, sia come impianti che come servizi. Con il rigetto della proposta abbiamo condiviso di rimettere in discussione e approfondire un’analisi delle prospettive dell’impianto sportivo, al fine di indirizzare i nuovi bandi di gestione/concessione. Al riguardo, abbiamo anche la consapevolezza dei rischi che nuovi bandi possono presentare, ovvero quelli di non trovare interessati alla gestione, ma si tratta di rischi che fanno parte di queste procedure e che comunque non potevano giustificare scelte al ribasso per i nostri cittadini". 
 
 

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