Consegnano i pacchi per Amazon, gli autisti in presidio: "Vogliamo i soldi che ci spettano"

I lavoratori di Alma, società ormai commissariata, chiedono ad Amazon di pagare "come responsabile in solido e committente, stipendi arretrati e Tfr"

Foto Dalmo

Come avevano annunciato gli autisti che lavoravano alle dipendenze di Alma, ex società appaltatrice di Amazon, si sono ritrovati in presidio davanti ai magazzini Amazon di Cesena per chiedere al colosso delle spedizioni,nella sua qualità di committente e quindi per legge responsabile in solido, di provvedere immediatamente al pagamento di quanto ancora dovuto dal proprio appaltatore Alma SpA". Al sit in cesenate presenti una cinquantina di lavoratori, una protesta che ha unito  Cesena, Bologna e Parma, con l'appoggio dei sindacati Cgil e Cisl.

"Nei magazzini Amazon di Cesena, Bologna e Parma - hanno spiegato lunedì i due sindacati -  partono i pacchi che contengono gli acquisti fatti on-line per tutta l'Emilia Romagna, più di 200 autisti lavoravano in appalto alle dipendenze di Alma SpA, da questa i lavoratori sono transitati ad un'altra società appaltatrice tramite accordo sindacale ma senza che gli venissero corrisposti gli ultimi stipendi e il TFR".
"Visto il commissariamento della società Alma e l'apertura di una procedura concorsuale che congela il patrimonio dell'azienda, i lavoratori - spiegano Cgil e Cisl - si sono rivolti alla società committente Amazon esercitando il proprio diritto verso il committente, vincolato dalla responsabilità solidale prevista dalla legge a garanzia dei crediti dei lavoratori".

La protesta è scattata perché "Dopo una prima e immediata risposta con cui Amazon si impegnava al pagamento diretto ai lavoratori, avendo anche in mano le ultime fatture emesse da Alma per i servizi resi, non solo non ha dato seguito agli impegni presi, ma ha chiuso il dialogo coi lavoratori".

Nella giornatà di lunedì era arrivata la risposta dell'azienda: "Per le consegne ai clienti lavoriamo con vari fornitori di servizi di consegna e valutiamo regolarmente le nostre collaborazioni. Alcune settimane fa abbiamo informato Alma della conclusione del nostro rapporto di collaborazione e agli autisti è stata assicurata continuità occupazionale alle dipendenze dei partner di consegna subentrati nel servizio, da noi identificati tra i fornitori già attivi presso altri nodi. Posta la complessa situazione legale di Alma, che speriamo di vedere risolta il prima possibile, stiamo nel frattempo lavorando con le società che sono subentrate per sopperire ad eventuali problemi di liquidità degli autisti".

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