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Confesercenti: "Per tornare a correre serve un patto per la crescita"

Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate lancia la proposta di un patto per la crescita che porti a un rilancio dell'economia e dei consumi con tagli a tasse e burocrazia, puntando l'attenzione contro l'abusivismo e la concorrenza sleale dilaganti

Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate lancia la proposta di un patto per la crescita che porti a un rilancio dell’economia e dei consumi con tagli a tasse e burocrazia, puntando l’attenzione contro l’abusivismo e la concorrenza sleale dilaganti. “Le piccole e medie imprese – afferma il presidente della Confesercenti Cesenate - sono troppo spesso ignorate, anche se generano Pil, lavoro, reddito e qualità della vita. La Confesercenti vuole lanciare, ancora una volta, verso le istituzioni un  forte monito sui problemi del momento e sulle attese degli imprenditori”.

“Il domani, come il presente, del Paese poggia proprio sulle piccole imprese, sulla loro capacità di caratterizzare il territorio, di essere vicine ai cittadini, di creare occupazione e reddito e di svolgere una funzione sociale. Poggia sulla loro forza che ha permesso di resistere contro la crisi economica, le maglie strette del credito, contro il peso schiacciante del fisco. Sia i cittadini che gli imprenditori sono ormai soffocati da anni di recessione e di insostenibili politiche fiscali con consumi e potere d’acquisto drasticamente ridotti”.

“Occorre una svolta etica – rimarca Armando Casabianca - che riguarda tutti. Non è da paese civile convivere con l’illegalità, la corruzione e lo scempio quotidiano di chi abusa di regole e diritti. Così come c’è un’esigenza forte di svolta sul piano economico e fiscale. Le risorse per contenere il peso del fisco nazionale e locale vanno trovate nella revisione della spesa pubblica a partire dall’enorme quantità di sprechi presenti a diversi livelli istituzionali e in una efficace lotta all’evasione. Ci sono troppi oneri amministrativi, troppi costi impropri, troppi dazi, imposte e gabelle: una vera e propria babele fiscale”.


“La Confesercenti – sottolinea Casabianca - non abbandona la battaglia e non cede neppure sulla richiesta di un maggior impegno contro l’abusivismo, sia nel settore della ristorazione che in quello del commercio. Vanno considerati anche i fenomeni di concorrenza sleale, come succede spesso, ad esempio con finti circoli, agriturismo e home restaurant, questo mondo sommerso genera un fatturato enorme. Una distorsione del mercato di proporzioni incredibili, che non può e non deve essere più tollerata”. “Quello che chiediamo – conclude il presidente della Confesercenti Cesenate - è che le nostre imprese siano messe in condizioni di competere, di crescere e di svilupparsi. Per rilanciare l’economia dobbiamo lavorare tutti insieme, istituzioni, forze politiche, parti sociali, non solo per delineare strategie, ma per individuare interventi precisi e concreti che consentano di risolvere i nodi che ancora ci frenano e di tornare, finalmente, a compiere un rilancio dell’economia, del turismo e dei consumi”.

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