Confedilizia: "I Comuni montani non possono essere sguarniti dei servizi essenziali"

Lo affermano a chiare lettere il presidente provinciale di Confedilizia, Carlo Caselli, il presidente vicario, Stefano Senzani e il segretario generale, Vincenzo Bongiorno

“I Comuni montani non possono continuare ad essere sguarniti dei servizi essenziali”. Lo affermano a chiare lettere il presidente provinciale di Confedilizia, Carlo Caselli, il presidente vicario, Stefano Senzani e il segretario generale, Vincenzo Bongiorno. La presa di posizione dell’Associazione rappresentativa dei proprietari di casa, arriva come esplicito segnale di “solidarietà al grido d’allarme nuovamente lanciato nei giorni scorsi dai Sindaci di Portico e San Benedetto, Maurizio Monti, di Premilcuore, Ursula Valmori, e di Tredozio, Simona Vietina”.

Caselli, Senzani e Bongiorno sottolineano: “Un Comune non può prescindere almeno dalla presenza di un istituto bancario, con la possibilitànell’arco della settimana, per i propri cittadini di accedere ad un’operazione allo sportello. A tal proposito ci auguriamo che la situazione di Portico, dove è stata annunciata la chiusura ad ottobre dell’unico Istituto bancario presente, si risolva con la capacità della politica di entrare in campo nella necessaria opera di mediazione. Sarebbe un bel segnale di compattezza, su questo argomento specifico, se entro il mese di settembre, oltre al Comune di Portico e San Benedetto che immaginiamo l’abbia già fatto, anche tutti gli altri Comuni almeno della Vallata del Montone e poi anche Forlì esprimessero la loro solidarietà con l’approvazione di un Ordine del Giorno, come ulteriore segnale dopo la missiva che il Sindaco Monti ha direttamente inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

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Confedilizia Forlì-Cesena indica poi altre due questioni tra quelle basilari: “Un’adeguata digitalizzazione, ormai da troppo tempo attesa e non ancora realizzata, e la necessaria buona manutenzione ordinaria della strade di collegamento. Due aspetti fondamentali anche per il mantenimento in montagna delle attività produttive e per tentare di aprirne di nuove, come viene ogni volta rimarcato dalle associazioni di categoria, come anche recentemente da Confartigianato Forlì e Confcooperative Forlì-Cesena”. Infine Caselli, Senzani e Bongiorno osservano: “E’ nell’interesse di tutti che la montagna non si spopoli, con la ricchezza comunitaria che sa esprimere, e anche per un discorso di manutenzione del territorio che, se abbandonato, comporterebbe poi costi e disagi maggiori, per tutti”

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