Confcommercio, summit sulla sicurezza: "Controllo non potrà essere mai capillare, più telecamere"

Sono questi solo alcuni dei temi emersi alla sesta edizione dell’iniziativa di Confcommercio" Legalità mi piace" dell'associazione provinciale di Forlì-Cesena

Gioco di squadra per far fronte all’emergenza dei crimini nel territorio, che sono sì in calo - stando ai dati ufficiali che però non tengono conto di quelli non denunciati - ma che in ogni caso sono troppi rispetto alla soglia di sopportabilità di cittadini e imprese. Ancora una volta Confcommercio di Forlì-Cesena ha offerto il suo contributo ad affrontare la spinosa problematica con la Giornata della legalità promossa mercoledì con una tavola rotonda nella sede di via Giordano Bruno dalla quale sono emersi molti spunti, fra cui l’appello dei massimi rappresentanti delle forze dell’ordine territoriali a utilizzare al meglio i supporti tecnologici nella lotta ai crimini. Questo atteggiamento di circospezione e di autoprotezione è tanto più necessario, perché le forze dell’ordine, anche in caso fossero rimpinguate come chiede Confcommercio, non potranno offrire una copertura del territorio capillare.

Sono questi solo alcuni dei temi emersi alla sesta edizione dell’iniziativa di Confcommercio" Legalità mi piace" dell'associazione provinciale di Forlì-Cesena. Ad aprire l’iniziativa i risultati di un’indagine di Confcommercio su 330 imprenditori del territorio. Il presidente Confcommercio di Forlì-Cesena Augusto Patrignani è andato al cuore del problema: "I crimini sono purtroppo una realtà con cui anche nel nostro territorio siamo costretti a convivere: furti, spaccate, vandalismi sono all’ordine del giorno. Sono in calo? Questo è un fatto positivo, ma sono ancora troppi e quindi bisogna dotarsi degli strumenti più efficaci per contrastarli: servono buone leggi su certezza ed efficacia della pena, processi rapidi senza il rilascio immediato dei colpevoli, incremento degli organici. I nostri agenti sono encomiabili, fanno un gran lavoro ma ma ne servono di più. Se un negozio ha molti clienti aumenta il personale, se uno Stato ha molti delinquenti deve accrescere l’organico delle forze dell’ordine, è un ragionamento elementare e le la legge di Stabilità non lo consente diventa legge di instabilità".

Dopo il vigoroso intervento di Patrignani è seguito il collegamento skype con il sottosegretario alla Giustizia, il leghista Jacopo Morrone, che doveva essere presente ma è stato trattenuto a Roma per gli impegni parlamentari. "Il Governo - ha detto - sta lavorando seriamente per la sicurezza: lo provano la legge sulla legittima difesa, gli aumenti di fondi decisi a sostegno di polizia e forze dell’ordine. L’obiettivo è anche quello di far scontare le pene agli stranieri che delinquono nei loro paesi di provenienza. Per noi la sicurezza è una priorità, sono troppi i reati in Italia: se ne verificano 284 all’ora, circa 7.000 al giorno".

E’ seguito il collegamento con la manifestazione nazionale a Roma e l’ascolto degli interventi del presidente Carlo Sangalli e del ministro degli Interni Matteo Salvini. Secondo l’indagine Confcommercio e GfK Italia sui fenomeni criminali, diffusa in occasione di “legalità mi piace” nel 2018 cresce leggermente la percezione di sicurezza da parte degli imprenditori. Quasi uno su quattro ha avuto esperienza diretta o indiretta con la criminalità, come nel 2017. Sul tema è intervenuto alla tavola rotonda Paolo Lucchi: "Ho sbagliato in passato a voler distinguere tra percezione e realtà sulla sicurezza, che coincidono. La situazione pertanto esige interventi tempestivi, anche se continuo a ritenere che in Romagna stiamo meglio che altrove: il Comune installerà 420 telecamere, nella centrale operativa in essere presso il Comando dei Vigili urbani in via Dell’Amore inseriremo quelle private dando fondi a chi se ne dota, inoltre avremo presto le nuove caserme dei Carabinieri al Montefiore, in primavera, e del Commissariato presso il Caps".

Il vicesindaco di Forlì Lubiano Montaguti ha menzionato gli interventi dell’amministrazione, fra cui il fondo anticrisi, quello antiusura e l’educazione alla legalità nelle scuole, e ha rimarcato che i 700 negozi del centro sono occhi sulla città fondamentali per la coesione e la sicurezza. Il prossimo intervento sarà una sede della Polizia Municipale unica, che accorpa le tre sedi attuali, una sede urbana, ben raggiungibile dai cittadini, a ridosso del centro storico all’ex Mangelli, nell’attuale sede di Romagna Acque in piazza del Lavoro.La Polizia Municipale non solo svolgerà un presidio nell’area dei Portici, ma contribuirà a generare quel passaggio in un quartiere che richiede più vitalità”.

Il prefetto De Marinis ha dal canto suo rimarcato l’importanza dell’utilizzo delle telecamere dei supporti tecnologici per contrastare i crimini ha sottoposto all’analisi dell’uditorio dati aggiornati. "Nei primi sette mesi dell’anno furti nei negozi provinciali sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo nel 2017, da 729 a 623, rapine da 13 a 12. I furti a Cesena sono scesi da 180 a 144, a Forlì da 197 a 139, a Cesenatico da 89 a 67, sei rapine inalterate a Forlì, scese da 4 a 2 a Cesena. Devo dire che nel nostro territorio i criminali vengono assicurati alla giustizia, magari serve qualche intervento legislativo sull’efficacia delle pene. A cittadini e imprenditori chiedo di aiutarci e di aiutarsi,i collaborando con le forze dell’ordine". Il questore provinciale Loretta Bignardi ha chiesto agli astanti che cosa richiedono per sentirsi più sicuri.

"I reati sono in calo - ha affermato – e questo è il dato di fondo , tuttavia la percezione di insicurezza resta alta, quindi è evidente che la componente soggettiva è evidente. Va anche detto che quello provinciale di Forlì-Cesena è un territorio di passaggio e che va tenuto conto del fattore Rimini, seconda per reati in Italia dopo Milano: e non è un caso che nella valle del Rubicone a Savignano e Sogliano i reati aumentino in controtendenza rispetto all’andamento generale. In ogni caso non ci si può attendere che le forze dell’ordine coprano tutto il territorio, mentre invece sono strategiche le telecamere pubbliche e private mese a fattor comune". Fabio Coppolino, comandante dei Carabinieri di Forlì-Cesena, da poco nel nostro territorio: "Provengo dalla Sicilia e da Reggio Calabria e qui in Romagna è decisamente un altro contesto. Per il controllo del territorio fondamentale è la tecnologia, a Spoleto abbiamo sgominato le rapine in banche mettendo microtelecamere nelle agenzie, serve un rapporto diretto tra cittadini e forze dell’ordine e l’adozione di comportamenti personali di prevenzione, primo antidoto ai crimini".

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