Confartigianato: "Multe di Icarus contro il masochismo"

Confartigianato chiede che l’esenzione venga estesa a tutte le attività del centro che esercitano l’occupazione di suolo pubblico. "Già abbiamo perso le verande, non proseguiamo con il masochismo"

Confartigianato approva l’iniziativa e chiede che l’esenzione venga estesa a tutte le attività del centro che esercitano l’occupazione di suolo pubblico. "Varie imprese, dai bar ai ristoranti e alle gelaterie hanno rinunciato all’utilizzo di questa opportunità a causa del caro costi e il rischio — per la verità già materializzatosi — è che la città perda di vivacità, diventi grigia, morta, inospitale. Una città senza sedie e tavolini all’aperto offre non solo un’immagine malinconica, ma ancor di più un’esperienza triste di privazione per i tanti, cesenati e non, che avrebbero il piacere di beneficare della piacevolezza di conversare gustandosi la consumazione in pieno agio al cospetto delle bellezze del centro storico".

"Già abbiamo perso le verande, non proseguiamo con il masochismo. Altri alleggerimenti tributari vanno indirizzati anche verso la tassa sulle insegne di negozi e attività artigianali, anch’esse cartine di tornasole della vicacità e della bellezza di un centro storico. Anche per carenze amministrative delle scorse legislature le insegne sono divenute in molti casi un onere eccessivo per le imprese e bisogna consentire loro di fare pubblicità a sé stesse e alla città attraverso costi più ridotti. Ciò consentirebbe anche di varare un piano di abbellimento e di armonizzazione delle insegne per potenziare l’appeal del centro".

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"Indirizzando i proventi di Icarus in queste direzione secondo Confartigianato si starebbe dunque ‘sul pezzo’ — cioè sulla valorizzazione del centro storico e di chi ci lavora a tutto vantaggio della città — in una logica ragionevole di pertinente ed equa compensazione, senza saltare di palo in frasca".

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