Cronaca

Confartigianato: "L'edilizia è al palo. Pagamenti in 6 mesi"

La ricetta: "Puntare, da parte dei nuovi Prg (così come ha fatto il Comune di Cesena) sulla rigenerazione degli edifici incentivando gli interventi che garantiscano il risparmio energetico. E' una delle proposte di Confartigianato Cesena"

"E’ un quadro sempre più cupo quello che caratterizza il settore delle costruzioni. Anche nel nostro territorio le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di credito erogato alle aziende delle costruzioni è in calo del 7,6% rispetto a novembre 2011. E i tempi di pagamento da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire 115 giorni in più rispetto alla media dei Paesi europei".

“Il prossimo Governo dovrà intervenire immediatamente su queste priorità - osserva il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena - : allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Il costo dei mutui casa nel nostro Paese sono più cari rispetto alla media europea: a gennaio 2013 il tasso medio d'interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un'abitazione si attesta al 3,70%, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un crollo delle compravendite immobiliari anche nel nostro territorio.

"Nel nostro territorio anche nel settore del credito serve innovazione - prosegue il Gruppo di Presidenza Confartigianato - C'è bisogno di nuovi e mirati strumenti finanziari da mettere a disposizione dei privati che vogliono partire con recuperi. Da parte degli enti pubblici serve inoltre un'azione di razionalizzazione burocratica. In edilizia, dall'Europa al Comune, c'è un groviglio normativo complicatissimo. Le aziende che si muovono in ambito romagnolo si trovano davanti a regolamenti edilizi non omogenei, norme diverse, piani regolatori con criteri svariati: tutto questo complica il lavoro delle imprese e comporta un aumento dei costi. Bisogna ragionare in Area Vasta anche per l'edilizia, dando alle aziende regole certe e uniche. C'è poi un mercato tutto da rialimentare, quello del recupero degli edifici storici pubblici: sono una ricchezza che porta sviluppo economico e aumento della qualità della vita. L'edilizia sociale può rappresentare un fattore di ripresa per il settore e ci dovrà essere una forte collaborazione tra ente pubblico e imprese per ottenere costi più bassi possibili. Inoltre occorre puntare da parte dei nuovi Prg (così come ha fatto il Comune di Cesena) sulla rigenerazione degli edifici incentivando gli interventi che garantiscano il risparmio energetico".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Confartigianato: "L'edilizia è al palo. Pagamenti in 6 mesi"
CesenaToday è in caricamento