Con il "Moving lab" della Polizia cittadini e turisti diventano "piccoli investigatori"

Tante sono state le famiglie con bambini, ma anche adulti, anziani e semplici curiosi che si sono avvicinati per conoscere le attività e per parlare con gli operatori della Scientifica

Il Ministero dell’Interno - Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha allestito con attrezzature e dotazioni di Polizia Scientifica due furgoni, denominati “Moving Lab”, con doppia funzione. Nel primo caso il “Moving Lab” può fornire ausilio alle attività di Polizia Giudiziaria e/o servizi di ordine pubblico, potendo essere predisposto come base logistica per eseguire in loco attività di foto segnalamento o analisi speditive di presunta sostanza stupefacente. Nel secondo caso il Moving Lab, adeguatamente predisposto con attrezzature e dotazioni che simulino una scena del crimine, rappresenta un favorevole spazio di comunicazione istituzionale rivolto al cittadino, per far conoscere le attività della Polizia di Stato, in specie quelle della Polizia Scientifica, proponendo attività ludiche per i più giovani. Giovedì il “Moving Lab” ha fatto tappa a Cesenatico e stazionato in Piazza Andrea Costa, con personale impiegato sotto la direzione del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Bologna a cui uno dei due furgoni è affidato in questo periodo dalla Direzione Centrale Anticrimine, con equipaggio composto da personale della Polizia Scientifica di Roma, di Bologna, di Forlì e di Cesena. Gli operatori hanno sia fornito appoggio alle attività del Posto di Polizia di Cesenatico, al Comando dell’Ispettore Superiore Paolo Di Masi, per le attività di fotosegnalamento dei soggetti fermati privi di documenti e/o con a carico provvedimenti dell’autorità giudiziaria e altro, sia promosso le attività della Polizia Scientifica nei confronti delle numerose persone che si sono fermate in Piazza incuriosite dalla presenza del furgone.

Tante sono state le famiglie con bambini, ma anche adulti, anziani, semplici curiosi che si sono avvicinati per conoscere le attività e per parlare con gli operatori della Scientifica che si sono prodigati nel dispensare informazioni ai visitatori, soprattutto bambini desiderosi di sapere, attentissimi nell’ascoltare e apprendere le tecniche della Polizia scientifica, soprattutto per quanto riguarda le impronte papillari e la loro unicità. Il sindaco Matteo Gozzoli, presente insieme al presidente degli Albergatori di Cesenatico Giancarlo Barocci e al presidente della Cooperativa Bagnini Simone Battistoni, ha salutato con piacere l’iniziativa. “Insieme all’Ispettore Di Masi ho potuto conoscere e comprendere come funzionano alcuni importanti settori della sicurezza del nostro Paese”, ha commentato il sindaco. L’iniziativa è stata molto apprezzata, oltre che dai turisti e dai residenti, anche dagli operatori del settore turistico che si sono fatti fotografare in mezzo alla gente accorsa. Questa situazione contribuisce ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei residenti e dei villeggianti, così da perseguire l’obiettivo voluto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dal Questore della Provincia Loretta Bignardi volto a garantire un elevato standard di sicurezza, nel periodo di massimo afflusso turistico.

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