Anti-corruzione, il Comune mette in atto le nuove regole

Il Comune di Cesena ha predisposto i primi adempimenti per adeguarsi alle disposizioni della "Legge anticorruzione", entrata in vigore nel novembre scorso. Il documento che li contiene, dopo essere stato approvato dalla Giunta, è stato illustrato dal Sindaco

Il Comune di Cesena ha predisposto i primi adempimenti per adeguarsi alle disposizioni della “Legge anticorruzione”, entrata in vigore nel novembre scorso. Il documento che li contiene, dopo essere stato approvato dalla Giunta, è stato illustrato dal Sindaco Paolo Lucchi durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.

“La legge – ricorda il Sindaco - ha introdotto alcune modifiche al codice penale, riformando alcuni dei principali delitti contro la Pubblica Amministrazione, anche sull’onda emotiva derivante dai più e meno recenti gravi episodi di corruzione emersi in diverse Pubbliche Amministrazioni italiane, e su sollecitazione del Parlamento Europeo. Ha poi previsto alcune azioni che tutte le pubbliche Amministrazioni devono attivare allo scopo di prevenire e, nel caso reprimere, eventuali episodi di infedeltà nei confronti dell’interesse pubblico. Cardini delle attività preventive e repressive di tali potenziali reati sono individuati in due distinti ambiti: trasparenza totale e Piano anticorruzione”.

Dice Lucchi: “Condividiamo in pieno lo spirito di questa normativa che deve vederci particolarmente attivi e attenti. Con essa, infatti, si vanno a colpire reati particolarmente odiosi, non solo perché commessi ai danni di tutti i cittadini, ma anche perchè lesivi dell’attività delle nostre imprese, in questa fase di crisi acuta della nostra economia. Tuttavia siamo consapevoli che l’attuazione di queste norme comporterà un aggravio delle procedure e dei tempi di rilascio dei provvedimenti finali. Ma faremo in modo di adottare le modalità più efficaci per eliminare qualsiasi rischio, senza per questo rinunciare all’impegno per dare risposte tempestive alla domanda di servizi dei nostri cittadini e delle nostre imprese”.

Il primo atto compiuto dal Comune è stato quello di individuare, come impone la legge, il responsabile della Prevenzione della Corruzione. Questo incarico negli enti locali, di norma, è affidato al Segretario comunale, e dal momento che ora la dottoressa Mei, Segretario generale del Comune di Cesena, è in maternità, è stata temporaneamente nominata la dirigente del settore Personale Stefania Tagliabue.

La Responsabile dell’Anticorruzione sarà chiamata a individuare i settori di attività istituzionali maggiormente soggetti a rischio di corruzione e dovrà valutare, insieme con i Dirigenti, per ciascuna attività, le possibili azioni preventive e le modalità di controllo per rilevare e reprimere eventuali illeciti. Fra le azioni indicate dalla legge sulla trasparenza (che affianca e completa la Legge Anticorruzione) c’è l’obbligo di pubblicare sul sito comunale ogni rapporto attivato tra il Comune e un terzo, sia esso un consulente, un collaboratore, un dirigente, una ditta, un fornitore, un beneficiario di un sussidio o altri vantaggi di natura economica.

Oltre all’analisi delle varie attività e dell’organizzazione generale dell’ente, è previsto inoltre il costante monitoraggio dei rapporti tra l'amministrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere (anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i dipendenti dell'amministrazione), il controllo del rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti e della nomina di commissioni di gare, concorsi, selezioni di qualunque genere

Sono state previste anche attività formative per la presentazione generale della normativa, del piano anticorruzione e del Codice di Comportamento, e di formazione specifica per il personale che sarà più direttamente coinvolto nelle attività a rischio. Nel mese di maggio sarà avviata una fase di confronto con il personale dell’Ente per perfezionare il documento, in modo da renderlo più allineato all’organizzazione attuale dell’Ente e per meglio definire le azioni da introdurre nei prossimi mesi.

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Entro il prossimo 31 dicembre, infine, si dovrà procedere all’individuazione dei criteri di rotazione degli incarichi relativi alle posizioni di lavoro a maggior rischio di corruzione e all’individuazione di apposite modalità di controllo successivo delle procedure relative alle attività a più elevato rischio di corruzione (es. gare, concorsi ecc).

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