I luoghi storici di Pascoli passano al Comune: via il degrado, sarà ampliato il museo

Il passaggio è epocale perché il Compendio fu ceduto dal Comune allo Stato nel lontano 1925. Solo un anno prima, 1924 la Casa natale del Poeta era stata dichiarata Monumento nazionale

Il Compendio Domus Pascoli diventa proprietà del Comune di San Mauro Pascoli. Sabato 5 maggio si terrà la cerimonia per il passaggio dallo Stato al Comune, a seguito della richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di poter acquisire l'intero Compendio, compresa la casa natale del Poeta Giovanni Pascoli. Un intero patrimonio che ritorna al Comune, un passaggio epocale, che verrà festeggiato sabato nel giardino di Casa Pascoli con la firma dell'atto di cessione.

Alla cerimonia interverranno il Direttore generale del Demanio Roberto Reggi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il deputato Marco Di Maio e Tiziana Coccoluto del Ministero delle Attività e Beni Culturali. Dopo la firma dell'atto che sancirà ufficialmente il passaggio di proprietà, sarà innalzata la bandiera tricolore nel parco delle Rimembranze, con l'accompagnamento musicale del coro e della banda comunale “Amici della Musica”. A conclusione degli interventi, sarà possibile visitare il compendio e prendere parte alla visita spettacolo organizzata dal Museo Casa Pascoli. Infine sarà offerto un buffet, a cura della Pro Loco Aisém a tutti i partecipanti.

L'intento è di condividere questo momento storico con tutta la comunità, pertanto la cittadinanza è invitata a partecipare. Il Compendio si sviluppa nell'isolato delimitato da Via Giovanni Pascoli, Via Don Minzoni, Via Paolo Guidi, Via Giulio Tognacci, e comprende la Casa natale, oggi Museo Casa Pascoli, la Scuola dell'Infanzia (nei locali adiacenti alla casa natale), il Parco delle Rimembranze e l'ex gerontocomio (edificio di via Don Minzoni). Completa il compendio la Chiesina della Madonna dell'Acqua e Monumento ai Caduti.

“Per la nostra comunità si tratta di un passaggio epocale – commenta il sindaco Luciana Garbuglia -  un risultato fortemente voluto dall'amministrazione comunale. Finalmente diventiamo proprietari dell'intero comparto: questo ci permetterà di intervenire sui beni per salvarli dal degrado, recuperarli e dare corso ad un vero e proprio programma di valorizzazione strutturale e culturale dell'area. La questione era difatti piuttosto urgente: l'ex gerontocomio per esempio versa in stato di forte degrado e sostituisce anche un pericolo per la sicurezza pubblica. Un edificio su cui di fatto non potevamo intervenire e su cui si attendeva un intervento del Demanio. Ora saremo in grado di intervenire e di valorizzare il Compendio che sta a cuore non solo all'Amministrazione comunale ma all'intera comunità che rappresento, essendo una vivida testimonianza della poesia e della vita di Giovanni Pascoli, nostro patrimonio nazionale".

"Il programma di valorizzazione che abbiamo redatto, ci vedrà impegnati nel recupero dell'ex gerontocomio da destinare a spazio culturale a disposizione della comunità, e ci permetterà di ampliare il Museo Casa Pascoli negli spazi che oggi ospitano la scuola dell'infanzia con nuove possibilità di laboratori, didattica e mostre - chiosa -. Il passaggio è epocale perché il Compendio fu ceduto dal Comune allo Stato nel lontano 1925. Solo un anno prima, 1924, a seguito di un Decreto Regio, la Casa natale del Poeta era stata dichiarata Monumento nazionale. La parte museale, il giardino delle rimembranze e l'edificio per il ricovero anziani, realizzati anche secondo le volontà dello stesso Pascoli, furono inaugurati nel 1933, a seguito del contributo di Mussolini, che nel 1924 aveva presenziato all'inaugurazione della casa museo. Il progetto era stato affidato al riminese Maioli, lo stesso che fu incaricato del progetto di restauro di Casa Pascoli a seguito della seconda guerra mondiale". 

Sabato festeggeremo questo importante risultato per cui sento il dovere di ringraziare gli Enti che hanno accompagnato e monitorato questo percorso: in modo particolare voglio ringraziare il direttore generale del Demanio Roberto Reggi per il suo intervento e la sua determinazione nel portare a compimento un'istanza che è iniziata circa 30 anni fa - conclude il sindaco -. Ringrazio inoltre il Ministro Dario Franceschini che ha creduto nell'impegno del Comune per salvaguardare e valorizzare il patrimonio pascoliano, dando al museo una gestione unitaria in capo al Comune. E ringrazio gli uffici comunali che hanno redatto il Programma di Valorizzazione del Compendio con cui abbiamo convinto i nostri interlocutori della bontà del progetto e dell'opportunità di questo passaggio di proprietà in ottica di valorizzazione e promozione di un patrimonio nazionale quale è Giovanni Pascoli".

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