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Piazza della Libertà, Confcommercio: "Le parole del sindaco hanno ferito i commercianti"

E' quanto afferma il presidente di Confcommercio Cesena, Corrado Augusto Patrignani

Le parole del sindaco Paolo Lucchi sulla chiusura delle attività piazza della Libertà sono "inappropriate" ed "hanno ferito i commercianti". E' quanto afferma il presidente di Confcommercio Cesena, Corrado Augusto Patrignani. "La posizione di Confcommercio su piazza Libertà e il centro storico potrebbe essere documentati con un libro, tali, tanti e inequivocabili sono stati i nostri interventi in questi anni, tutti volti a rimarcare che il centro storico deve essere massimamente fruibile e accessibile, che senza il commercio la città è kaput e che il modo migliore per recuperare la piazza era realizzare un intervento in superficie con un parcheggio interrato, ciò che le imprese commerciali e tanti cittadini chiedevano - afferma Patrignani -. E stupisce che a qualche addetto ai lavori siano sfuggite queste prese di posizioni coerenti, ripetute e martellanti".

Prosegue il presidente dell'associazione di categoria: "Abbiamo condotto la nostra battaglia, se vogliamo usare questo termine, in prima linea con interventi, convegni, prese di posizione, come compete a una organizzazione economica di rappresentanza delle imprese apartitica, che opera per il bene della città. Devo dire, se mi è consentito, che senza fare politica - che non è il nostro mestiere - abbiamo involontariamente servito anche diversi assist ai pariti di opposizione. Ma non li ricordiamo particolarmente fulminei nel finalizzarli. Noi non siamo un partito di opposizione, pensino quelli che lo sono a fare bene il loro mestiere. Quello che ci compete è pungolare e incalzare chi amministra la cosa pubblica, fare proposte, per il bene del centro storico, della città, delle imprese e dei cittadini".

"Confcommercio - chiosa Patrignani - rappresenta le imprese e ha il dovere di trovare il modo per far sì che esse possano crescere e svilupparsi. Dopo la scelta di chi amministra, era nostro dovere dunque guardare avanti. L'amministrazione comunale ha fatto la sua scelta, l'intervento è stato deliberato e a noi non interessa adesso strapparci i capelli e inveire: ma ci preme che il cantiere venga completato nel più breve tempo possibile, come più volte abbiamo chiesto, per alleviare i disagi delle attività commerciali che hanno pagato non lievi conseguenze. In spirito di collaborazione lavoriamo dunque per poter rilanciare una parte del centro oggi in chiara sofferenza con progetti che popolino le aree desolate, come ad esempio galleria Oir. La nostra posizione sui parcheggi non è mutata: non sono il problema del centro, ma a parer nostro serve incrementarli, vista la perdita di quelli di piazza della Libertà e avevamo fatto proposte in tal senso".

"Quanto alle attività che chiudono attorno alla piazza siamo addolorati - aggiunge Patrignani -. I negozianti sono lavoratori con famiglie a carico e hanno subito penalizzazioni. Ciascuno può farsi la propria idea sulle ragioni per cui le chiusure avvengono, probabilmente per una serie di concause. In altre città sono stati dati incentivi ai negozianti danneggiati da lunghi cantieri, qui l'amministrazione ha fatto altre scelte, assumendosi questa responsabilità. Un cantiere così lungo ha inevitabilmente influito sul calo di fatturato e incrementato le difficoltà, se già esistevano. Un indennizzo a nostro avviso era dovuto alle attività in difficoltà, come è doveroso concederlo a chi aprirà nuovi negozi e pubblici esercizi per rilanciare la piazza. Ma piangere sul latte versato non serve a nulla".

"Il centro storico è un bene primario per questa città, ci sono segnali importanti come l'apertura di nuove attività in primis il caffé Babbi al palazzo del Ridotto e gli imprenditori nel loro dna devono avere una inclinazione alla fiducia - continua il presidente -. Confcommercio vuole dare il suo contributo per il rilancio del centro collaborando con tutti coloro che hanno questo obiettivo. Il centro che prefiguriamo è forte, incentrato sulle funzioni commerciale e culturale in sinergia, attrattivo, fruibile anche con le auto visto che la tecnologia le creerà sempre più elettriche. Su piazza della Libertà faremo le nostre proposte per renderla il più possibile attrattiva. Abbiamo il dovere della fiducia". "Quante alle dichiarazioni di Lucchi sulle attività in difficoltà, Confcommercio le reputa non appropriate per un sindaco e hanno ferito l'animo dei commercianti e degli imprenditori. E' bene che tutti, a partire da chi amministra, concorrano a creare un clima di rispetto, collaborazione e di dialogo costruttivo. In questa città bisogna unire, non dividere", conclude Patrignani.

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