Antenna nel Cervese sud, il comitato riflette su 4 domande al sindaco

"Senza dilungarci nei contenuti, nei dati e nelle considerazioni ampiamente riportate nella premessa fatta nella serata e presente anch sul profilo FB del comitato, sostanzialmente 4 sono stati i punti affrontati e sui quali il comitato ha chiesto espressamente al sindaco di dare 4 risposte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

L’incontro del 3.3.2014 che ha visto la partecipazione di ca 150 persone nonostante gli impegni ludici locali di questi ultimi giorni di carnevale, è stato voluto dal Comitato Contro Antenna (poi trasformato dal quartiere e dal comune in incontro dagli stessi promosso) per avere un confronto pubblico con il SINDACO PAOLO LUCCHI (uscente e ricandidato) e la sua amministrazione.

Senza dilungarci nei contenuti, nei dati e nelle considerazioni ampiamente riportate nella premessa fatta nella serata e presente anch sul profilo FB del comitato, sostanzialmente 4 sono stati i punti affrontati e sui quali il comitato ha chiesto espressamente al sindaco di dare 4 risposte.

1) perché il REGOLAMENTO COMUNALE per “l’insediamento urbanistico e territoriale per la telefonia mobile e la MINIMIZZAZIONE dell’esposizione ai campi elettromagnetici” approvato dal cons. com. con delibera n. 35 del 9.3.2006” non è stato applicato? Tale regolamento (peraltro tantissimi comuni ne hanno uno) probabilmente nato per cercare sempre nell’ambito della norma, di dare anche un senso etico e morale e di rispetto della propria cittadinanza quando si operano scelte come queste, prevede tutti gli aspetti necessari: dal piano antenne (quello che ADESSO il sindaco vuole mettere nel suo programma!?!) alla condivisione con i cittadini, i tecnici e i diretti interessati…. Compreso il richiamo al “PRINCIPIO DI PRECAUZIONE”

RISPOSTA: dal Sindaco nessuna risposta! l’Ass. Moretti ha detto che tali regolamenti non servono a nulla perché ci sono delle leggi regionali e nazionali!!!...

RIFLESSIONE: … “Senza Parole!”…….allora perché è stato fatto e mai abrogato??!! Perché ce ne sono tanti.. e applicati (vedi Gambettola per citarne uno)….se non valgono allora perchè ora il sindaco (vedi dichiarazione sul suo profilo FB e sui giornali) inserirà nel suo programma un piano antenne per latro già previsto dal regolamento stesso?

2) il PRINCIPO DI PRECAUZIONE: tale principio afferma, in questo contesto, che in mancanza di dati certi e di una ricerca che porta sempre più elementi riguardo la dannosità dei CEMAF (Campi Elettromagnetici ad Alta Frequenza) , tutti gli organismi preposti (ministeri, uffici, competenze territoriali…quindi anche i comuni!), anche in presenza di una normativa vigente, devono EVITARE o comunque RIDURRE AL MINIMO l’esposizione a CEMAF –come le SRB- perché potrebbero influire sulla salute dell’uomo e dell’ambiente….anche nel medio lungo periodo! Sarebbe come dire: visto che questa cosa “non fa bene”, anche se ancora non sappiamo quanto, cerchiamo di evitarla! Un sano principio che vuole mettere in evidenza aspetti morali, etici e di “Bene comune” che spesso la normativa, nei suoi contenuti sono frutto di compromessi fra le varie parti in causa, non considera: quindi un chiaro mandato assegnato agli amministratori locali che hanno a cuore la propria città e, in questo caso, la salute dei cittadini! Non parliamo di pareri contrari su rotonde, piante o segnaletica….che per quanto possano dare adito a contrasti hanno impatti ben meno invasivi e preoccupanti, ma di SALUTE DELLE PERSONE, di QUALITA’ DI VITA DEI BAMBINI NEI PROSSIMI 20 anni (tale probabilmente è il periodo in cui si avranno le maggiori conseguenze: vedi come è stato con gli elettrodotti, l’amianto,il fumo,il ddt, piombo nelle benzine, ecc…. ovvero si contano i malati e i morti quando ormai..non c’è più nulla da fare)

RISPOSTA: il Sindaco non si è minimente avvicinato all’argomento; assessore e dir. AUSL hanno letteralmente snobbato tale principio definendo inapplicabile a tale tipologia di problematica essendo un ambito di pubblico servizio (sì il servizio che ci fa ammalare e fa ammalare i ns. figli in virtù di una tecnologia fuori controllo in mano agli operatori telefonici che, confermato anche dall’assessore, hanno a tutti gli effetti in mano tale scelte e gli elementi per definirle necessarie…..

RIFLESSIONE: ….VERAMENTE SENZA PAROLE!...etica, moralità e senso di rispetto “civico”, SE NON DESCRITTI DALLE PROCEDURE E DALLA NORMATIVA VIGENTE, non sono neanche presi in considerazione da questa amministrazione!

3) VALUTAZIONE DELLA NECESSITA DI INSTALLARE QUESTA NUOVA ANTENNA (la 14° solo nel quartiere Cervese Sud), ovvero porsi la domanda, e pretendere elementi concreti, sul perché il gestore (in questo caso Telecom) chiede di realizzare un nuovo impianto in una zona già coperta: dove sta l’esigenza? Esiste un disservizio? Nel caso specifico della nuova installazione di via cerchia, oltre 500 residenti interessati dal segnale di questa nuova antenna – quindi che dovrebbero trarre beneficio di servizio – hanno firmato e affermato che NON la vogliono perché non hanno ne disservizi ne ulteriori esigenze rispetto a quelle garantite attualmente: i firmatari sono tutti fruitori diretti, famiglie con bambini e ragazzi di tutte le età, professionisti che usano anche questi servizi per lavoro, ecc…e NESSUNO HA NECESSITA’ ED ESIGENZE….tutti i segnali di tutti i gestori sono forti, la velocità dati è buona, ..soprattutto di TIM. Allora a chi serve tale ? Chi lo vuole? A questo punto tanti sono i dubbi che vengono ai cittadini normali, nel cercare di dare risposte (forse perché si è condizionati dai tanti scandali di “interessi” della politica e delle amministrazioni pubbliche che ogni giorno riempiono TV e sgiornali???!!!)…..forzandosi a non entrare in un contesto “scottante” , un dubbio lecito che tutto ciò sia solo legato ad un interesse diretto dei gestori che continuando a frastornare le menti (soprattutto quelle più sensibili ed aggredibili come quella dei ns. giovani) con pubblicità e nuove tecnologie, per spingere gli utenti ad usare in modo sempre più massivo tali strumenti tecnologici “nocivi” e così alzeranno sempre più i livelli di copertura (tutti i dati scientifici sono rilevati su frequenze di 900 mHz….i primi cellulari…e già oggi siamo oltre i 2000 Mhz!!) , ovvero una sfida fra potenti per i quali la salute delle persone non è certo collocata fra le loro priorità!

RISPOSTA: Sindaco nulla! Assessore: “…non potremo certo preoccuparci di sapere a chi serve o il perché!!!; se un gestore spende tanti soldi per mettere su un’antenna un motivo ce l’avrà? Non è certo un nostro problema!”

RIFLESSIONE: …SENZA PAROLE!!!!, anzi una ce ne sarebbe “AGGHIACCIANTE”, da pelle d’oca!

4) Perché a fronte di tutti questi elementi, che in ogni caso ammettono una nocività di tali campi elettromagnetici (non ci sarebbero leggi e regolamenti se il contesto fosse chiaro e oggettivo) soprattutto, come confermato anche dal dr. Marongiu nonché da tutti i tecnici del settore, quando l’esposizione è prolungata nel tempo, il SINDACO DI CESENA Paolo Lucchi continua a spendere soldi e risorse per mettere in atto un suo personale programma, denominato “Cesena WiFi” (di cui per altro ne va fiero e proprio per ciò l’ha re-inserito nella sua nuova campagna elettorale), ovvero coprire la città, la periferia (per diritto di pari servizio con i cittadini del centro) i parchi , gli edifici pubblici, le scuole (piene di bambini 10 volte + elettrosensibili degli adulti) con segnale WiFi aperto e gratuito, nonostante sia ormai provato che è meglio, dove possibile e/o non ne esiste l’esigenza, evitarli? Questo significa volere sottoporre tutti i suoi cittadini, senza che nessuno abbia possibilità di scelta (me lo prendo anche se non voglio!), a tale bombardamento elettromagnetico altamente nocivo soprattutto perché è in contesti dove la permanenza delle persone può essere di diverse ore, quindi prolungata. Pensare ad un bel parco dove ci vanno famiglie, nonni con i nipotini per stare all’aria aperta e rilassarsi e vengono colpiti da radiazioni elettromagnetiche senza neppure saperlo…oltre ad essere un sopruso è veramente irrispettoso verso la possibilità di scelta che ognuno di noi ha e deve poter mantenere sull’uso o meno di attrezzature o fattori nocivi! È un diritto sacrosanto! Se tutto questo è per chi gira con il telefono sempre in mano e/o ha necessità di collegarsi ad internet in qualsiasi momento, lo può continuare a fare usando il proprio contratto con il proprio gestore, o per le scuole usando impianti cablati, ecc.; già questo per esempio accade quando passeggiamo mercato in piazza del popolo (molte di queste già attive) oppure, ancora più scandaloso e sconvolgente, nelle scuole a partire proprio dalle elementari : quelle del 5° circolo Sant’egidio, villa chiaviche, S.Giorgio, Gattolino, ma anche nella Media Anna Frank (nella quale si è già costituito un comitato genitori che ne ha chiesto in consiglio di istituto la pronta dismissione….accettata, ma non ancora operata!) e tanti (troppi) altri altri plessi scolastici cittadini dove questi generatori di CE sono accesi 24 ore su 24! Prima di tutto ci si chiede per fare cosa, soprattutto nelle scuole inferiori, visto che i cellulari sia per il personale che tantomeno per gli alunni dovrebbe essere “vietato”, inoltre se necessario perché non trovare soluzioni cablate – per altro più funzionali e stabili- o comunque minimizzare tale uso a “quando serve” (basta inserire qualche interruttore “on-off”….li abbiamo per accendere le luci quando servono, perché per un contesto sicuramente più dannoso non viene neppure pensato?!!); per il momento qualche interessamento, o promessa “per calmare le acque”, ma nulla di fatto! IN TALI SITI CI SONO I BAMBINI, I NOSTRI FIGLI che imparano a diventare grandi, ad essere dei bravi dottori, ingegneri, scrittori, musicisti, ecc : ma non è principalmente più importante garantire loro una vita!…soprattutto lunga e più serena possibile! Non si può “rimanere a cuor leggero” su queste cose!

RISPOSTA: qui il sindaco ha risposto!!! Ha fermamente confermato il suo programma in nome dell’uguaglianza di servizi per tutti i cittadini ovunque risiedano = non è stato minimente sfiorato da tutti i dati riportati sulle ricerche medico scientifiche in corso, del richiamo al principio di precauzione della comunità europea e dei principali istituti preposti al controllo, ma anche dal “fantomatico” regolamento comunale , comunque “in corso di validità”. Però subito dopo, come rilevabile anche da quanto lui stesso ha scritto su FB e ripreso da tutti i giornali, afferma che si farà carico di una campagna di informazione soprattutto verso i bambini sull’uso consapevole e corretto di queste tecnologie al fine di “limitare “ (già con l’uso questi termini si ammette che comunque un rischio ci sia!) l’esposizione ai campi elettromagnetici (quindi a limitare i danni!)… “già partendo dai suoi figli”…. ! – SENZA PAROLE-

Ma come stanno insieme queste due attività? Non sono fortemente in contraddizione? Prima spari sopra tutti i campi elettromagnetici e poi gli insegni che nelle loro scelte quotidiane, negli utilizzi delle apparecchiature devono avere precauzioni per minimizzarli! Ma che senso ha tutto questo…..

RIFLESSIONI: Le parole ci sarebbero ma sarebbero troppo forti! Probabilmente dobbiamo rassegnarci a questi modi di fare; siamo alle solite, nulla di nuovo: è come per le sigarette che ci si scrive sopra che fanno male…e le istituzioni si sentono a posto! per le sale gioco o i video poker, i gratta e vinci….che dicendo che creano dipendenza le istituzioni sono a posto….ecc…

In conclusione il Comitato Contro l’Antenna è sicuro, perché i dati e i casi ci sono, che se si fosse in presenza di una Amministrazione che ha a cuore la salute dei propri cittadini sopra ogni cosa, le scelte sarebbero ben differenti! E questo non significa andare fuori dalla legge (visto che il Sindaco ha declamato a gran voce che le leggi ci sono e devono e devono essere rispettate!), nessuno ha chiesto questo!

Noi chiediamo di rispettarla “MEGLIO” a tutela dei cittadini, proprio restando all’jnterno della legge stessa., come chiesto anche dagli organi europei e dai vari istituti di ricerca.

Un esempio per capirci( spesso con i nostri figli più piccoli si fanno dei disegni ed esempi per non essere fraintesi) se una strada ha il limite dei 90 km/h non si è dei fuori legge e nessuno di questo ci può accusare, se per “precauzione” per qualsiasi motivo, in caso si nostra non conoscenza della strada, di dubbi sulla tenuta della macchina, di informazioni da chi la percorre solitamente, per le buche presenti, ecc….andiamo ai 60 km/h: se questo significa non rispettare la norma, le leggi….allora non abbiamo capito nulla!

Quindi no all’antenna di Via Cerchia, no ad istallazioni che non servano, No al Wifi libero su tutta la città e nelle scuole. Richiesta di controlli per verificare gli oltre 100 impianti presenti sul territorio soprattutto quelli più vicini alle zone sensibili come scuole, ospedali, zone residenziali tenendo conto anche delle modifiche avvenute negli anni rispetto all’assetto iniziale e verificando quelli che “servono” .

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