Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Come difendere le rinnovabili? "Fatti non parole"

Da mesi - si legge in una nota della Confesercenti - una campagna mediatica mette l'accento, in maniera quasi ossessiva, sui costi eccessivi per la bolletta elettrica degli italiani

“Da mesi – si legge in una nota della Confesercenti - una campagna mediatica mette l’accento, in maniera quasi ossessiva, sui costi eccessivi per la bolletta elettrica degli italiani causate da sussidi “troppo generosi” all’energia rinnovabile. A forza di discutere di costi ci si dimentica di una questione fondamentale. Sulle fonti rinnovabili di energia esistono impegni ed obiettivi che il governo si è dato e che ha preso con l‘unione europea".

“Sembra, quasi in maniera surreale, che il tema al centro del dibattito non sia più come incentivare l’utilizzo di energia rinnovabile, che aiuta l’ambiente a non autodistruggersi. Ci si concentra invece sui costi che derivano da queste scelte, con i vari esperti ed economisti che mettono l’accento sui prezzi eccessivi per la bollette elettrica degli italiani in un momento in cui aumenta tutto tranne che i redditi”.

“L’operazione è talmente ben riuscita che a forza di pestare sui costi, si sono oscurati totalmente nella mente degli italiani e in particolare dei nostri governanti i benefici che ne derivano,  dimenticando e facendo dimenticare che i costi riguardano la generazione attuale, mentre i benefici, almeno in questo caso, riguardano le generazioni future, ancorché  non troppo lontane”.

“La questione non va certamente trascurata e occorre ricordare che gli oneri sono stati posti a carico della bolletta elettrica (la cosiddetta componente A3) e quindi gravano sulle tasche degli italiani. Si parla di 6 miliardi di euro di costo annuo, intendendo questo costo come una spesa insostenibile  per le bollette degli italiani,  dimenticando che la presunta insostenibilità per le tasche degli italiani e per i conti delle aziende è anzitutto dovuta all’aumento dei costi delle materie prime, quelle fossili, utilizzate dalle centrali termoelettriche con cui si genera oggi l’80 per cento dell’elettricità del nostro paese. Se nell’immediato su questo fronte non vi è molto da fare, è proprio il contributo delle rinnovabili che potrà permettere, in un futuro che può essere prossimo, di ridimensionare l’impatto del costo dell’energia sulle bollette”.

“Se si intende, in maniera seria, perseguire l’obiettivo di incentivare le fonti di energia rinnovabili, è indispensabile  affermare,  senza alcuna  ambiguità che l’obiettivo ultimo è quello di sostituire le fonti fossili di energia con quelle rinnovabili. Questo sicuramente  non piacerà a qualcuno nella politica quotidiana e  forse nel governo stesso, che molto probabilmente nel breve pensa alle  straordinarie entrate finanziarie derivanti dai consumi tradizionali di energia, mentre  alla lunga pensa  anche alle fortune dei maggiori attori energetici di casa che sono ancora in mano pubblica e che nonostante le promesse e le paventate liberalizzazioni hanno ancora un grande potere di veto e di determinazione delle scelte strategiche di questo paese”.

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