Colletta per gli animali del circo, alcuni animalisti dicono no: "Hanno già i fondi dello Stato"

“Ciò che più ha lasciato interdetti è la raccolta di denaro per alimentare gli animali del circo. C’è infatti da evidenziare che i circhi ricevono fondi pubblici dallo Stato"

No alla colletta degli animalisti per sostenere gli animali del Circo di Vienna presente a Cesena fino al 15 gennaio, a causa del mancato introito per lo stop sotto le feste natalizie. A esprimere dissenso all'iniziativa è la presidente dell'associazione 'Protezione Animali Ambiente' Maria Angela Baiardi: “Ciò che più ha lasciato interdetti è la raccolta di denaro per alimentare gli animali del circo. C’è infatti da evidenziare che i circhi ricevono fondi pubblici dallo Stato e che quindi devono garantire, secondo le leggi italiane, il benessere e la tutela degli animali. Esiste anche un regolamento comunale (Convivenza civile: Polizia urbana e Benessere animale) che precisa quali garanzie debbano mettere in atto i responsabili dei circhi. Sembra quindi assurdo pensare che un ‘fermo’ di qualche giorno si sia potuto ripercuotere sugli animali, oltre che sui lavoratori del circo”.

Per Baiardi, quindi, nessun sostegno va dato al circo, sebbene solo per quanto riguardi gli animali: “Se la situazione fosse stata davvero quella denunciata, ci sarebbe da preoccuparsi sull’immediato futuro degli animali e quindi bisognerebbe invitare il titolare del circo ad assumere provvedimenti, come l’immissione in luoghi deputati alla loro salvaguardia. Non è quindi offrendo denaro al circo perché sfami gli animali, temporaneamente, e pubblicizzando l’iniziativa che si tutelano i loro diritti, ma attivandosi ufficialmente e con ogni mezzo possibile perché i titolari dei circhi smettano effettivamente e non solo gradualmente di sfruttare gli animali e garantiscano loro, in ogni caso e in ogni situazione, una vita dignitosa”.

Baiardi ricorda che “l'8 novembre scorso c'è stata l’approvazione della legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, approvata a larga maggioranza parlamentare, che prevede il “graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività di spettacolo viaggiante”, che per altro non lascia soddisfatte diverse associazioni animaliste. Ed anche la solidarietà che in molti hanno dimostrato nei confronti del 'Circo di Vienna' per Baiardi è stata derivata dalla “confusione amministrativa, permessi sì/no da parte del Comune, che ha provocato una levata di scudi a favore del circo e della sua attività da parte di molti cittadini più motivata dalle questioni burocratiche avverse ai circensi, che non da una valutazione della validità dello spettacolo in sé”.

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