Tornano all'antico splendore in Biblioteca 15 preziosi codici malatestiani

Sono stati presentati sabato mattina i 15 codici malatestiani tornati a nuovo splendore nel corso del 2014. I preziosi manoscritti conservati alla Biblioteca Malatestiana sono ora di nuovo fruibili grazie al contributo diretto di una decina fra associazioni, imprese, singoli cittadini cesenati

Il libro più antico (foto di Davide Sapone)

Sono stati presentati sabato mattina i 15 codici malatestiani tornati a nuovo splendore nel corso del 2014. I preziosi manoscritti conservati alla Biblioteca Malatestiana sono ora di nuovo fruibili grazie al contributo diretto di una decina fra associazioni, imprese, singoli cittadini cesenati, che hanno aderito alla campagna di fundraising promossa dall’associazione “Amici della Biblioteca Malatestiana” volta a trovare i fondi per il progetto di restauro dei manoscritti della libraria di Malatesta Novello avviato dall’Amministrazione comunale.

I manoscritti rinnovati sono stati presentati nel corso di un incontro in cui sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore alla Cultura Christian Castorri e il Presidente degli Amici della Biblioteca Malatestiana Giordano Conti. Ospiti d’onore gli sponsor che hanno ‘adottato’ i codici e ai quali sarà consegnato un riconoscimento simbolico in segno di ringraziamento per il loro impegno a favore della Malatestiana. Si è anche fatto il punto sui prossimi progetti per il 2015.

Il fortissimo legame fra i cesenati e la ‘loro’ Biblioteca si è confermato nel 2014 nel modo più significativo e concreto, attraverso l’avvio del progetto di manutenzione e restauro dei codici malatestiani - sostenuto dall’Amministrazione comunale e reso possibile grazie alla campagna di fund rising promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Malatestiana. Nello specifico, il progetto di restauro riguarda una novantina dei  343 manoscritti conservati nell’Aula del Nuti.

Infatti, nonostante le condizioni favorevoli e la cura dedicata loro nel corso dei secoli, i codici malatestiani sono un tesoro fragile, che necessita di periodici interventi di restauro. In genere si tratta di aggiustamenti limitati: la sistemazione del dorso (la parte di ogni libro più soggetta ad usura), il rinforzo della cucitura allentata in qualche fascicolo, il ripristino degli anelli della catena di collegamento al pluteo, o anche – molto semplicemente – la pulizia delle pagine. Interventi delicati, che devono essere necessariamente condotti da personale specializzato e competente.

Nel primo anno, grazie all’adesione di 11 sponsor, l’iniziativa ha consentito di riportare all’originario splendore 15 codici. Tre di loro fanno parte del corpus malatestiano vero e proprio (cioè del gruppo dei manoscritti acquistati o fatti trascrivere direttamente da Malatesta Novello), 5 appartengono al nucleo in origine appartenuto al Convento di San Francesco, mentre 7 arrivano dalla biblioteca che Giovanni di Marco (medico di Malatesta Novello) lasciò in eredità alla libraria cesenate.

Questo l’elenco degli sponsor con l’indicazione dei codici ‘adottati’ da ciascuno di loro:

Lorenzo Gasperoni:
D.XVI.2: (convento), sec. XIII/XIV, : Innocenzo V, papa,  In Petri Lombardi Sententias II
D.XXII.1: (Giovanni di Marco), sec. XIII/XIV, Aristotele, Opere

Ditta “La cesenate”:
S.XIX.3 (Giovanni di Marco), sec. XIV, Virgilio Marone, Publio, Opera omnia

L(orenzo) T(ersi):
S.IX.3 (MN), Mathias Kuler, Walter  burley, Expositio super libros Physicorum Aristotelis.

Chiara Andreucci
S.III.2 (MN) (Jean de Épinal), niccolo’ da  osimo, Supplementum summae Pisanellae
S.III.3 convento, sec. XIV, Monaldus, Summa iuris canonici

Associazione “Amici della Biblioteca Malatestiana”
S.XI.1 (MN), 1446, Jacopo da Pergola, Plinio il Vecchio, Naturalis historia

Gruppo Consorti Rotary
D.XXII.3: (Giovanni di Marco), sec. XIV/XV, alberto magno; averroè

Fidapa
D.XXIV.4: (Giovanni di Marco), sec. XIV, Guglielmo da Saliceto, Chirurgia

Carlo Menghi (Ditta Tisselli):
D.XVII.4: (convento) sec. XIV, iohannes duns scotus, In Petri Lombardi Sententias IV
D.XVIII.3 (convento) sec. XIV, Nicola di Ockham, In Petri Lombardi Sententias I-III

Rotary:
D.XX.3, (convento), Jacopo da Varagine, Legenda sanctorum
D.XXIII.1, (Giovanni di Marco), Galeno, Ippocrate,

ADARC
D.XXII.7, (Giovanni di Marco), Jean du Jandun, Quaestiones de anima

Società di ricerca e studio della Romagna mineraria
D.XXIV.1, (Giovanni di Marco), isidoro di Siviglia, Etimologiae

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