Cronaca

Clima di veleni nel consorzio di bonifica, Fabbri: "Liti tra i vertici, allontanato il vicepresidente"

Davide Fabbri ha segnalato di recente anche un'indagine giudiziaria che coinvolge alcuni vertici del Consorzio di Bonifica

Clima di veleni dentro il Consorzio di Bonifica della Romagna, un ente con competenze che sfuggono ai più e che si potrebbero accorpare facilmente ad altri enti già esistenti per lo stesso tipo di funzioni, con un evidente risparmio di risorse pubbliche. Ad indicare le tensioni esistenti negli organi direttivi è l'attivista politico Davide Fabbri: “La conflittualità interna agli amministratori del Consorzio di Bonifica della Romagna ha provocato recentemente l'allontanamento del vicepresidente Massimo Scozzoli”.

Ed ancora: “Il 26 settembre 2017 ben tre membri (su 5 componenti) del Comitato Amministrativo hanno contestato il presidente Roberto Brolli.  I tre amministratori scrivono un lungo e articolato documento dal titolo "500 giorni di consorzio bonifica romagna: analisi asettica", il documento di tre cartelle è firmato da Massimo Scozzoli (allora Vice Presidente), dall'altro Vice Presidente Paolo Prodi, e dal consigliere Lorenzo Falcioni”. Nel documento si contesterebbe il presidente Roberto Brolli sul modo di amministrare il Consorzio, l'immobilismo, il rapporto col personale e le razionalizzazioni dell'ente dopo la fusione dei tre consorzi preesistenti.

Davide Fabbri ha segnalato di recente anche un'indagine giudiziaria che coinvolge alcuni vertici del Consorzio di Bonifica, con la consegna di tre avvisi  di garanzia. Da parte sua il presidente Brolli ha contestato la violazione della privacy e ha promesso azioni legali nei confronti di Davide Fabbri.

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