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Cronaca

Creare e meravigliare: una cesenate vince il premio GrandesignEtico International Award

Dopo aver chiuso la sua casa editrice, Claudia Farnedi ha iniziato a occuparsi di arti figurative nel mondo dell'arredo. Una passione che aveva sempre coltivato fin da piccola pur facendo altro

Solitamente le caratteristiche che un cliente esige per una porta blindata sono la solidità, la sicurezza e la robustezza, raramente la bellezza. Anche perché, diciamolo, non è facile rendere artistica una porta blindata. Claudia Farnedi, cesenate di 46 anni, invece, ce la fa ed è un'operazione che le riesce talmente bene che martedì a Milano è stata insignita del premio GrandesignEtico International Award, giunto alla 14esima edizione. Dopo aver chiuso la sua casa editrice, Claudia ha iniziato a occuparsi di arti figurative nel mondo dell'arredo. Una passione che aveva sempre coltivato fin da piccola pur facendo altro. Lo scorso anno ha conosciuto il proprietario dell'azienda Vighi Security Doors di Parma al quale ha fatto vedere alcuni suoi bozzetti. E' stato amore a prima vista. Ha subito sposato la sfida che Claudia lanciava al mondo delle porte blindate ed è iniziata una preziosa collaborazione con l'azienda.

"Porte da interni artistiche ce ne sono tantissime - spiega Claudia - blindate no. Insieme all'azienda di Parma abbiamo dato vita ad una linea creativa innovativa con diciotto mie immagini e siamo stati candidati alle nomination di questo importante premio, vincendolo. Per me è una grande soddisfazione. Per ora i clienti preferiscono inserire le mie creazioni all'interno per arredare l'ambiente, ma io spero di trovare qualche cliente così estroso che la compri anche per arredare l'esterno".

Claudia, che ha aperto lo studio "Claudia Meraviglia creative" è l'esempio ideale di chi lavora mettendo sempre la passione in prima linea. "L'editrice di libri e riviste è stato il lavoro della mia vita - spiega - qualche anno fa si è chiuso un ciclo e ora continuo a coltivare in modo imprenditoriale le mie passioni. Coraggio e incoscienza sono un po' il filo rosso della mia vita, ma non sono un'artista, non faccio esposizioni delle mie opere fotografiche e grafiche, mi ritengo un'imprenditrice creativa. A oggi sono soddisfatta, lavoro anche nel mio territorio e visto che le carte da parati sono tornate di moda, le mie immagini sono richieste. Proprio mercoledì sono andata ad allestire coi miei lavori, tutti volti femminili, le vetrine all'Ipercoop Lungo Savio per la giornata contro la violenza sulle donne". 

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