Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Bagno di Romagna

'Città Romagna', Baccini: "Integrare il progetto con una linea che colleghi Romagna e Toscana"

Sul progetto “rivoluzionario” dell’Alta Velocità in Romagna è intervenuto anche il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, che ha inoltrato una lettera ai colleghi Sindaci che hanno lanciato l’idea

Sul progetto “rivoluzionario” dell’Alta Velocità in Romagna è intervenuto anche il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, che ha inoltrato una lettera ai colleghi Sindaci che hanno lanciato l’idea Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena, Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì, Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna, ed all’Assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Andrea Corsini ed al Presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli.

Il progetto di Confindustria
 
L’idea di Baccini è quella di integrare il progetto con una linea che colleghi trasversalmente la Romagna anche alla Toscana, così da elevare concretamente il nostro territorio a “perno strategico” dei collegamenti nazionali.

"Condivido con Voi – scrive il Sindaco di Bagno di Romagna – che si tratta di un progetto tanto rivoluzionario quanto necessario per proiettare la nostra Romagna in un futuro economico prospero e sempre più attrattivo, sia in termini di implementazione dei servizi che di vera e propria residenzialità, che è un altro tema che richiede una progettualità e strategie integrate e ben mirate.  Come avete sollecitato, ho riflettuto subito e seriamente su questa idea e, nell’ottica di considerarla un “bene comune” da condividere con tutti i territori, mi permetto di sottolineare la necessità si implementare sin da subito il progetto con integrazione di una linea ferroviaria che collega la Romagna alla Toscana, così da elevare concretamente il nostro territorio a “perno strategico” dei collegamenti nazionali".

"Questo collegamento - prosegue Baccini - che potrebbe partire da Cesena e trovare la sua collocazione fisiologica lungo tracciato della E45 consentirebbe di collegare trasversalmente la Romagna con Arezzo e Firenze, che rappresentano altri due snodi strategici dell’Alta velocità diretta a Roma ed al sud del paese. Se vogliamo pensare in grande, ed abbiamo il dovere di farlo guardando al futuro anche con qualche giusta presunzione, penso che questa integrazione sia imprescindibile in un’ottica di strategia economica della Romagna.Diversamente, dovremo immaginare un territorio “spaccato” in due, con un versante prospero e che viaggerà veloce ed un versante “vuoto” e che sarà tagliato fuori da ogni sviluppo. Questa consapevolezza ci deve quindi imporre – sin da subito – di ideare futuri scenari che creino le basi per uno sviluppo coeso e integrato di tutta la Romagna ed in tutte le direzioni e l’integrazione proposta ve proprio in questa direzione".

"In questo quadro, mi premetto anche di chiedere ancora una volta uno sforzo corale e coeso nel sostenere la definitiva soluzione della Ex 3bis Tiberina,  la cui interruzione infrastrutturale emersa in occasione del sequestro del Ponte Puleto non ha trovato una soluzione e sta continuando a rappresentare un concreto rischio di “blocco” delle comunicazioni tra Emilia-Romagna e Toscana, di cui risentono tutti i cittadini e le aziende dalla Romagna. Auspicando di aver fornito un contributo costruttivo, che venga preso in seria considerazione così come è stato chiesto, sono a disposizione per confrontarci su ogni aspetto e ragionamento".             

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