La città che non va, il sindaco risponde a tutte le segnalazioni dei cittadini

Ha preso in mano le segnalazioni dei cittadini cesenati, ed ad uno ad uno ha fornito una risposta. Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi risponde in modo dettagliato alle richieste giunte tramite l'iniziativa "la città che non va - invia la tua segnalazione", organizzata da CesenaToday

Ha preso in mano le segnalazioni dei cittadini cesenati, ed ad uno ad uno ha fornito una risposta. Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi risponde in modo dettagliato alle richieste giunte tramite l’iniziativa “la città che non va – invia la tua segnalazione”, organizzata da CesenaToday. Perché se senza alcun dubbio Cesena è una città dove si può dire che si vive bene, non mancano le criticità e le segnalazioni aiutano alla loro risoluzione.  Per mandare la tua segnalazione, invia una e-mail a redazione@romagnaoggi.it. (allegare materiale fotografico).

Ecco le risposte del primo cittadino Paolo Lucchi, che ringraziamo per l’attenzione e la tempestività con cui ha fatto pervenire le risposte, segno di attenzione nei confronti dei cittadini e di questa testata, a cui i cesenati si sono rivolti. Le segnalazioni dei cittadini hanno riguardato una serie di problematiche connesse con traffico, sporcizia e punti critici della viabilità. Una seconda serie, invece, ha toccato principalmente i problemi del centro storico.  

VIA RASI SPINELLI E  VIA CURIEL. Rina Dell'Amore segnala la pericolosità e il traffico congestionato di via Rasi Spinelli e via Curiel in centro a Cesena, chiedendo l’istituzione di un senso unico: “Tante spese e tante parole per il Centro Storico con Icarus mentre le vie Eugenio Curiel e Rasi Spinelli, che sono a ridosso delle mura, sono invivibili soprattutto da quando hanno concesso l'entrata dalla rotonda di Viale Europa”. Per la signora Dell'Amore “basterebbe poco e non ci sarebbe nessuna spesa: ci vorrebbe solo il divieto di entrare nelle due vie dalla rotonda visto che oltre a tante abitazioni c'è anche un asilo nido.  Mi farebbe piacere che chi di dovere passasse qualche volta dalla Via Eugenio Curiel per rendersi conto della situazione e prendesse qualche provvedimento”, Non mancano i complimenti, di cui ringraziamo: “Grazie infinite a CesenaToday per offrire questa opportunità ai cittadini”.

Risponde il sindaco: Siamo consapevoli della notevole mole di traffico che interessa le vie Rasi Spinelli e Curiel, tuttavia, gli uffici preposti mi segnalano come l’istituzione del senso unico si è spesso rivelata controproducente in situazioni analoghe, favorendo un aumento della velocità di transito dei veicoli e un conseguente immediato aumento della pericolosità di transito da parte di pedoni e ciclisti. E’ bene ricordare come in tempi non troppo lontani la via Rasi Spinelli sia stata interessata da lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali. In ogni caso, la procedura cui siamo soliti rifarci, prevede un confronto col quartiere e una serie di rilevazioni mirate sulla base delle quali potremo effettuare ulteriori valutazioni.

VIA VICINALE RUBICONE - Elisabetta segnala il caso della strada vicinale Via rubicone nel tratto Ponte Pietra e Villa Casone. La nostra lettrice chiede che "il comune debba prendere in esame alcune variabili qualia mancanza di frontisti: il numero di passaggio di automezzi in questo tratto di strada definita privata ad uso pubblico. le condizioni richieste per le quali possa essere considerata strada.Più che strada trattasi di un tratturo.Grazie ed apprezzo molto l'iniziativa".

Risponde il sindaco: Il problema delle strade vicinali è noto e molto vario (le casistiche sono numerose e molto diverse tra loro). In una recente delibera di indirizzo approvata Consiglio Comunale abbiamo pianificato una serie di verifiche volte alla valutazione di una serie di interventi pubblici in alcuni tratti. A verifiche ultimate provvederemo a comunicare pubblicamente le valutazioni.

ZONA STADIO. Altro punto critico per la viabilità cittadina, come è noto è quello della zona Stadio. Protesta Cristina Brunazzi: “Viale Abruzzi è una strada a cui manca tutto, piena di traffico, priva di segnaletica e pericolosa”. Nella stessa zona c’è “via del Mare, dove ti parcheggiano in casa, senza pista ciclabile: sono zone dimenticate dal Comune”.

Risponde il sindaco: La viabilità in zona stadio è oggetto di continua verifica e analisi e, come spesso accade, anche gli interventi – che non sono certo mancati - mirati a contenere la sosta selvaggia durante le partite hanno suscitato reazioni diametralmente opposte tra favorevoli e contrari. Quel che è certo è che bisogna mirare al raggiungimento di un equilibrio tra chi risiede nelle immediate adiacenze dello stadio e chi frequenta quella zona in occasione delle partite del Cesena Calcio. L’obiettivo richiede la collaborazione di tutti: da un lato ovviamente l’Amministrazione comunale, che lavora da tempo per mettere a sistema le diverse possibilità di sosta nelle vicinanze dello stadio (come il parcheggio dell’Ospedale, quello del Centro Commerciale Montefiore, ecc), dall’altro una buona dose di senso civico, che dovrebbe portare tutti a ricordarsi di non parcheggiare al di fuori degli spazi consentiti. In ultima istanza segnalo che in via del Mare sono ipotizzati lavori di riqualificazione con la realizzazione di una pista ciclabile lato stadio per la quale l'Amministrazione ha partecipato ad un bando regionale. Siamo in attesa dell’esito del bando nella speranza di poter pianificare gli interventi.

VIALE OBERDAN. Una segnalazione anonima punta il dito contro l’assenza di “segnaletica orizzontale in viale G. Oberdan, con strisce scolorite anche per i posti dei disabili. Cominciamo a segnalare cosa non fa il Comune di Cesena, visto che il Comune va a multare le vetrine non pulite”

Risponde il sindaco: Premettendo che sarebbe sempre preferibile conoscere l’identità di chi invia una segnalazione, ricordo che la segnaletica orizzontale è oggetto di manutenzione tra la primavera e la prima parte dell’autunno per ovvie ragioni climatiche. Sono infatti circa quattro mesi che non sussistono le condizioni per intervenire ridipingendo la segnaletica scolorita. Non appena le condizioni meteo lo consentiranno i lavori riprenderanno con la consueta programmazione.

ZONA SACRO CUORE. Nella segnalazione di si ribadisce ancora una volta una situazione critica della viabilità cittadina: l’area del Sacro Cuore. Dice Leonardo Zanzani: “Non va proprio - ma ormai lo sanno anche i muri - la viabilità nella zona sacro cuore. E' tornato il caos e il parcheggio selvaggio, tanto che un autobus alcuni giorni fa è rimasto incastrato nella svolta. Chissà per quanto vigili e Comune continuerano a mettere la testa sotto la sabbia”.

Risponde il sindaco: Non si tratta di mettere la testa sotto la sabbia. I controlli ci sono e non sono mancate numerose riunioni sull’argomento. La sosta selvaggia va sanzionata, tuttavia sarebbe certamente più auspicabile un uso più sostenuto di senso civico da parte di coloro che sostano al di fuori delle zone consentite.

PONTE ABBADESSE. E’ una segnalazione di Luca Casalboni a puntare l’obiettivo sulla zona di Ponte Abbadesse: “Via Padre Genocchi e la successiva via Don Minzoni sono una vergogna, tanto sono dissestate. Lo sono a tal punto che sono diventate pericolose da percorrere in bici o in moto”. E sempre per rimanere nella zona, prosegue Casalboni, vi è da rilevare “la totale assenza del servizio di pulizia strade nella frazione di Ponte Abbadesse e la totale inosservanza del divieto di sosta per veicoli pesanti presente in via del Torrente: se la polizia municipale venisse a dare un'occhiata un qualsiasi giorno all'ora di pranzo avrebbe di che divertirsi a fare multe”.

Risponde il sindaco: Non posso dar torto a questa segnalazione e purtroppo, in questo caso, sono costretto a far emergere uno dei lati della situazione attuale degli Enti Locali che affronto sentendone maggiormente il peso. Purtroppo, accerchiati da costanti tagli al bilancio e dai vincoli imposti dal Patto di Stabilità, non ci è possibile intervenire come vorremmo con la manutenzione stradale. Abbiamo comunque chiara la mappa degli interventi necessari e procederemo non appena i vincoli finanziari cui ho accennato ce lo consentiranno.

IMMONDIZIA IN VIA FALCONARA. Oltre alla viabilità e l’incuria, il disordine e la sporcizia ad essere sotto la lente delle segnalazioni dei cesenati. Così Paola Dradi Maraldi: “Nel corso dell’ ultimo mese sono stati abbandonati nel fosso che costeggia via Falconara, lungo il percorso dei Gessi, numerosi sacchetti pieni di immondizia, che, a contatto con l’acqua, si stanno lentamente decomponendo. Ho segnalato la cosa all’ ufficio di igiene pubblica, ma, dopo più di una settimana, nessuno si è ancora preoccupato di fare pulizia”.

Risponde il sindaco: Gli uffici mi segnalano che in data 7 febbraio è stata inoltrata la segnalazione alle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) per accertamenti. Il giorno seguente le GEV hanno inviato materiale fotografico che documenta la presenza di due sacchetti ed un contatore del gas abbandonato. La segnalazione è stata inviata ad Hera che provvederà alla rimozione (la tempistica è variabile a seconda della quantità di interventi “mirati” già precedentemente programmati. In ogni caso i tempi saranno ragionevolmente rapidi).

PARCO CESUOLA. Sempre Leonardo Zanzani segnala un “brutto vedere”: “Non va che nel lungo il percorso pedonale/ciclabile del parco Cesuola ci sono orribili cassonetti-container porta rifiuti a servizio del cimitero urbano: dall'amministrazione solo promesse, ma è così difficile spostarli?”

Risponde il sindaco: Lo spostamento dei contenitori oggetto della segnalazione richiede la creazione delle condizioni per il transito di un mezzo apposito (e di grandi dimensioni). La necessità di intervenire è nota agli uffici preposti i quali, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, pianificheranno gli interventi nel corso dell’anno.

INSEGNE DEI NEGOZI. Infine muove una critica generale un anonimo lettor, a cui non piacciono le insegne commerciali rovinate: “In giro si vedono delle insegne in condizioni deplorevoli. Chi ha una attività dovrebbe tenere in maniera dignitosa la propria insegna, così pure quando si espongono display con orologi e termometri che sono certamente un servizio utilissimo. E' vergognoso e indecoroso un simile degrado, forse se venissero multati qualcosa cambierebbe”.

Risponde il sindaco: I controlli ci sono ed esiste anche un regolamento apposito per le insegne. Anche in questo caso il buon senso e la cura dei proprietari può certamente fare la differenza.

SPORCIZIA NELLE AREE DEI CASSONETTI. Partiamo con Antonio Alessandri che spiega, nella sua segnalazione: “Colgo l’occasione di questa opportunità che viene data ai cittadini per segnalare, come del resto ho già fatto più volte anche all’organo competente (Hera) e all’Amministrazione Comunale della scarsa pulizia che viene effettuata dalle ditte che hanno avuto in appalto da Hera la pulizia delle strade e lo svuotamento dei cassonetti. Mi limito a dove abito per essere assolutamente certo di ciò che scrivo: in Via Felice Orsini avviene quotidianamente lo svuotamento dei cassonetti dell’indifferenziata e ogni qualche giorno invece dei cassonetti della differenziata, i cassonetti sono posizionati tutti assieme e non viene quasi mai fatta la pulizia a terra quindi dove sono posizionati i cassonetti per terra c’è di tutto. Quando arriva il caldo assicuro che il cattivo odore e i ratti assolutamente non mancano”. E sullo spazzamento delle strade aggiunge: “Anche la pulizia delle strade avviene in maniera superficiale, mi chiedo cosa possa servire una spazzatrice meccanica che passa velocemente nel mezzo della carreggiata, quando lo sporco è principalmente sui marciapiedi e sotto le auto parcheggiate”.

Risponde il sindaco: Lo svuotamento dei cassonetti e la pulizia stradale sono due interventi differenti, svolti da addetti con mansioni distinte. L’Amministrazione comunale ha scelto di passare gradualmente alla raccolta domiciliare dei rifiuti, rimuovendo i cassonetti dalla sede stradale. Si tratta di un processo graduale che, nel tempo, vedrà la raccolta differenziata porta a porta estendersi all’intero territorio comunale. La pulizia di via F. Orsini è prevista 26 volte all’anno (2 volte al mese più alcuni passaggi aggiuntivi per la caduta delle foglie). La spazzatrice passa in mezzo alla carreggiata poiché lateralmente intervengono addetti muniti di soffiatori elettrici che spingono foglie e altri piccoli rifiuti proprio in mezzo alla sede stradale. Non si tratta quindi di un intervento superficiale, ma della modalità più efficiente di intervenire.

POCHI PARCHEGGI PER I RESIDENTI, Problemi di parcheggio nella zona di via Finali. A spiegarlo nel dettaglio è una cittadina, Elisa Passini: “Il problema con i parcheggi che purtroppo mi sta causando molto disagio. Abito in Via Marchesi Romagnoli, quindi subito vicino alle mura, al confine tra la zona dei parcheggi CS e la zona 5. I parcheggi riservati in zona CS in tale area sono molto pochi: in pratica comprendono una piccola striscia all'interno delle mura (Via Mura Barriera Levante) più i parcheggi a pettine lungo Via Gaspare Finali. Il problema viene alla sera, soprattutto sul tardi (dopo le 9.30). Infatti i parcheggi riservati alla zona CS risultano sempre tutti occupati, per lo più da persone che si recano in centro per uscire/andare al cinema. Si ha quindi questa situazione: i parcheggi di Via Angeloni, Via Piave e Via Natali dell'Amore risultano quasi vuoti, ma essendo assegnati alla zona 5 non sono utilizzabili, mentre i parcheggi che sarebbero riservati alla zona CS sono tutti occupati, per lo più da non-residenti (ho controllato personalmente). Ho scritto a 'Cesenadialoga' in più di un'occasione, per cercare di trovare una soluzione a questo problema. Quella che mi pare più ovvia sarebbe consentire a coloro che hanno il permesso per la Zona CS di parcheggiare in almeno un'area di quelle di confine che appartengono alla zona 5 (es. via Angeloni, oppure la piazzetta lungo Via Piave). Tali parcheggi risulterebbero ovviamente più lontani, ma si avrebbe la garanzia di poter trovare un posto libero a qualunque ora del giorno”. La cittadina, stanca dell'ennesima ricerca di parcheggio serale, ha creato anche una pagina Facebook.

Risponde il sindaco: Natalino Borghetti, Dirigente del Settore Infrastrutture e Mobilità, mi informa di aver ricevuto personalmente questa segnalazione nel corso di una riunione di quartiere alla quale era presente. Attualmente gli uffici stanno valutando la possibilità di riservare – nelle ore notturne – parte dei parcheggi delle zone limitrofe alla sosta dei residenti.

ICARUS A PORTA SANTI. Per un Icarus che viene acceso nel cuore della città e oggetto di infinite polemiche, c'è anche chi lo vorrebbe più esteso nella zona di Porta Santi. E' Fabio, che racconta nella sua segnalazione: “Abito in zona del teatro, volevo fare presente che incredibilmente non c'è ancora la ZTL in Porta Santi. O meglio c'è ma solo dalle 3 alle 5 del mattino, pertanto è come non ci fosse e c'è un continuo transito di veicoli che non trovando parcheggio occupano piste ciclabili ed aree proibite alla sosta. Che senso ha dare la possibilità di transitare in macchina in centro senza poi avere l'effettiva possibilità di parcheggio? Ciò comporta un continuo traffico inutile che crea solo smog, disturbo continuo ai residenti della zona ed ai pedoni e ciclisti. Il fine settimana con la discoteca la situazione precipita e diventa insostenibile: auto che passano in mezzo alla gente, che suonano fino a tarda notte e che parcheggiano ovunque. E' auspicabile un orario più esteso della ZTL e l'installazione di Icarus anche in Porta Santi perchè abbiamo tutti il diritto di goderci la città liberi da smog e confusione e dagli automobilisti indisciplinati, ed i residenti hanno il diritto di dormire come il resto della popolazione non solo due ore al giorno”.

Risponde il sindaco: L'argomento è dibattuto e trova pareri favorevoli e contrari. Con l'introduzione di Icarus l'Amministrazione ha ritenuto di non fare in questo momento altre modifiche alla ZTL ma di lasciare inalterato lo stato preesistente sin dal 1990 circa. Dopo una prima sperimentazione di circa 6 mesi saranno valutate – dati alla mano - eventuali proposte di integrazione o modifica.

VIA MALATESTA NOVELLO. E sempre per rimanere in tema di viabilità in centro storico, Claudia Dall'Ara, mittente della comunicazione allargata anche agli altri residenti della strada, lamenta che in “via Malatesta Novello vige una segnaletica stradale di senso unico che non viene rispettata dai cittadini, con la pericolosità di creare incidenti frontali in controsenso”. Per il segnalante “il comune è al corrente di questo ma nulla cambia. inoltre la via Malatesta Novello è una zona ZTL ma anche questo non viene rispettato, parcheggia chiunque anche in contromano. E' la via dell'anarchia”. Nella foto, appunto, vi è un veicolo commerciale in contromano.

Risponde il sindaco: Come Claudia Dall’Ara sa bene, abbiamo pianificato una serie di rilevazioni per il mese di marzo al fine di valutare eventuali interventi sulla base di dati oggettivi relativi al transito e alla sosta in via Malatesta Novello.

TETTOIA AL CIMITERO. Paride Collini individua una problematica specifica del cimitero: “Entrando nella parte nuova da dietro, nelle giornate di pioggia le scale sono bagnate perché il tetto non le copre tutte, per cui le persone anziane rischiano molto”.

Risponde il sindaco: Nella zona del cimitero oggetto della segnalazione erano previste unicamente scale scoperte (come erano qualche tempo fa). Dopo varie sollecitazioni, gli uffici preposti hanno previsto la realizzazione delle coperture  attuali, corrispondenti al massimo di ciò che era possibile fare stanti i limiti delle strutture, gli indici di illuminazione naturale dell’interrato e – non ultimo – i costi dell’intervento. Va comunque sottolineato che gli ascensori presenti possono essere utilizzati in qualunque momento, evitando così di percorrere le scale.

INCROCIO A RUFFIO. Punto nero per la circolazione a Ruffio. Una segnalazione anonima punta il dito sulla pericolosità dell'incrocio a Ruffio tra la via provinciale per Sala e la strada provinciale 70. Così la segnalazione: “Questo incrocio è teatro di continui incidenti per la segnaletica rovinata e per la pessima visibilità da chi proviene da Sala”. La palla passa quindi alla Provincia, titolare per quell'incrocio: “La provincia che non ha mai pianificato un intervento nonostante la via provinciale 70 in direzione Gambettola diventi poi larghissima. Lo spazio per una rotonda provvisoria c'e già ed eventualmente anche l'esproprio di una piccola porzione di terreno non sarebbe difficile visto che la strada confina a sud con il terreno agricolo”.

Risponde il sindaco: Come già evidente, la segnalazione è di competenza esclusiva della Provincia di Forlì – Cesena, alla quale sarà inviata per conoscenza.

I PARCHEGGI. La situazione generale dei parcheggi di Cesena è ritenuta un problema da Alberto: “Ritengo il vero problema di Cesena sia la carenza totale di parcheggi; gli scambiatori non sono sufficiente a risolvere il problema. Non è possibile che il parcheggio dell’ospedale sia così insufficiente e a pagamento. Inoltre, il centro è isolato, ogni volta che mi ci devo avvicinare la domanda è scontata:” dove parcheggio la macchina”? Le auto non devono arrivare dentro il centro, però deve esserci la possibilità di parcheggiarle comodamente a massimo 5-10 minuti a piedi”. Prosegue l'analisi: “Il parcheggio per chi va allo stadio, credo in questo senso qualcosa si stia muovendo vicino l’area Montefiore però staremo a vedere. Infine Ok il parcheggio al CAPS, purtroppo però risulta un po’ poco pratico per le persone più anziane e quelle un po’ impacciate con tutti questi sistemi elettronici, tessere, carte di credito, ecc. Comunque ne riconosco l’utilità a differenza dei parcheggi sotterranei alla barriera. Bisogna fare dei parcheggi comodi, pratici, facilmente raggiungibili e possibilmente gratis o comunque non a e euro l’ora”.

Risponde il sindaco: Il tema dei parcheggi è spesso al centro del dibattito cittadino e, dati alla mano, sostengo da tempo che non si tratta di un problema di quantità. Gli oltre 169mila cesenati che hanno utilizzato i parcheggi di scambio nell’anno 2012 testimoniano come la tendenza a scegliere la sosta più opportuna si stia diffondendo.  Diverso è invece il tema della sosta in zona Ospedale, per il quale – trovandomi a rispondere a molte segnalazioni – premetto sempre di avere una sensibilità particolare. Purtroppo, la collocazione del nostro nosocomio (a ridosso della collina e adiacente al centro cittadino) non consente la realizzazione di nuovi posti auto. La sosta a pagamento (peraltro con le tariffe più basse della città) è istituita unicamente per consentire a coloro che devono recarsi all’Ospedale di trovare un posto per la propria auto che, se la sosta fosse gratuita, certamente non troverebbero poiché occupato sin dalle primissime ore del mattino dai dipendenti dell’Ospedale stesso. E’ anche per questa problematica che alcuni mesi fa ho aperto la discussione (ovviamente di prospettiva) sullo spostamento del nostro Ospedale in un’area più opportuna.

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