Circo di Vienna, un Natale nerissimo: "Siamo alla fame, i ragazzi mangiano alla Caritas"

"Abbiamo già una decina di ragazzi che vanno a mangiare alla Caritas e giovedì mattina il direttore era qui da noi a trovarci per vedere com'è la situazione"

Festività nere per gli operatori del Circo di Vienna fermo all'Ippodromo da metà dicembre e in attesa di giudizio del Tar per potersi esibire dopo il no dell'amministrazione comunale per presunte irregolarità. Solo nella serata di giovedì è arrivato l'annuncio. Dopo otto giorni di circo fermo, intorno alle 20 sulla propria pagina Facebook il circo ha annunciato l'avvio degli spettacoli, senza dare ulteriori dettagli.

Ma la famiglia Vassallo e gli altri operatori (in tutto una trentina, il più anziano ha 84 anni, il più piccolo 2) hanno trascorso un Natale di preoccupazione e di fame. "Ma fame vera - precisa il tour manager del Circo - Quest'anno abbiamo fatto investimenti importanti, abbiamo cambiato parte del tendone che tutto intero costa centomila euro e la piazza di Cesena ci è costata altre decine di migliaia di euro. Speravamo di rifarci un po' con gli spettacoli di Natale e invece nulla. Abbiamo già una decina di ragazzi che vanno a mangiare alla Caritas e questa mattina il direttore era qui da noi a trovarci per vedere com'è la situazione. E' stato l'unico a preoccuparsi di noi. Noi viviamo del nostro lavoro e se non possiamo lavorare non mangiamo". 

Quel poco che è rimasto, spiega ancora il tour manager, è stato destinato agli animali. "Se avessimo i soldi ce ne andremmo subito da questa città che ci ha trattato da pezzenti, con un atteggiamento di supponenza inspiegabile e assurdo - afferma Fabio Mosconi, tour manager - anche perché il Tar si esprimerà il 17 gennaio, ma per noi il 17 gennaio ormai sarà tardi. Le feste natalizie saranno terminate, e se il giudice ci darà ragione potremmo chiedere solo i danni, non riaggiustare la stagione. Il lavoro, ormai sarà perso". 

"I cugini della famiglia Vassallo, da tempo immemorabile nel circo, attualmente lavorano a Roma e la Curia ha organizzato insieme a loro una serata per i bambini disagiati - concludono dal Circo - Un altro ramo dei Vassallo è a Taranto e, come tutti gli artisti, fanno spettacoli per famiglie in un'atmosfera di serena accoglienza. Solo qui abbiamo avuto questo tipo di problemi. Non capiamo veramente il perché di così poca solidarietà con chi lavora". 

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