Cesenatico, gestione delle Porte Vinciane: "Massima disponibilità ad accogliere proposte"

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i dati relativi all’attività di monitoraggio legata alle Porte Vinciane degli ultimi tre mesi

L'attuazione del protocollo della movimentazione delle Porte Vinciane, alla luce delle recenti richieste di chiarimento avanzate da alcuni operatori della marineria di Cesenatico, è stato al centro di un incontro svolto mercoledì pomeriggio in Comune alla presenza del comandante del porto Stefano Luciani, del sindaco Matteo Gozzoli, dei rappresentanti della protezione civile Luigi Tonini e Paolo Ingretolli e dei rappresentanti della Cooperativa Casa del Pescatore Arnaldo Rossi, Mario Drudi e Massimiliano Subieschi e Fabio Lacchini in qualità di presidente della Cooperativa Armatori della pesca.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i dati relativi all’attività di monitoraggio legata alle Porte Vinciane degli ultimi tre mesi, dal 5 settembre (data di ripresa delle attività dopo il fermo pesca). Si è preso atto che a fronte delle 13 allerta meteo diramate dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna si è proceduto alla chiusura delle porte in sole 4 occasioni.

La prima il 4 ottobre (dalle 24 alle 22 del 5 ottobre), la seconda l'11 novembre dalle 17 del venerdì alle ore 14 della domenica (in particolare tale chiusura non ha interferito con le attività di pesca data la coincidenza con il fine settimana); la terza occasione il14 novembre, dopo una previsione di chiusura alle 24, successivamente posticipata alle 3 proprio in considerazione della presenza di alcuni pescherecci in mare (riapertura avvenuta alle 15); la quarta domenica scorsa dalle 24 alle 21 di martedì.

Effettivamente solamente in quest’ultima occasione si è verificato un eccesso di prudenza dettato comunque dalle previsioni incerte. Quindi, sebbene la chiusura in questo caso è stata provvidenziale data l’intensità della mareggiata, probabilmente posticipare di alcune ore la chiusura avrebbe consentito alle barche più grandi di andare in mare.

“Trattandosi di previsioni – commentano Luciani e Gozzoli - può accadere che si dia la priorità alla lettura più prudenziale. Comprendiamo le richieste di alcuni pescatori, ma c’è sempre stata e ci sarà sempre la massima disponibilità a voler accogliere proposte e osservazioni in merito". Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di realizzare interventi in ambito strutturale che consentano alle porte di svolgere la loro originaria funzione di strumento di prevenzione e protezione dalle emergenze, quali l’innalzamento delle banchine o i dragaggi sistematici dei fondali, tutte proposte ampiamente condivise dai rappresentanti della marineria.


 

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