Terremoto, dopo la serie di scosse il sindaco chiude il cimitero di San Piero in Bagno

L'amministrazione comunale ha preso la decisione di chiudere i due immobili all'afflusso pubblico, così da garantire in via preventiva la sicurezza e l'incolumità dei cittadini

L’amministrazione comunale di Bagno di Romagna ha disposto la chiusura dell’entrata principale del Cimitero di San Piero in Bagno e dell’immobile della Chiesa situata al suo interno. Lo stato di degrado e dissesto dell’ingresso del Cimitero di San Piero in Bagno e della Chiesa sono ormai ben evidenti, tanto che da anni sono avvolti da impalcature portanti e da reti di protezione, che servono a garantirne la stabilità oltreché  a evitare la caduta di calcinacci e intonaco. In occasione dell’anomala e intensa attività tellurica che sta interessando il centro Italia in questi giorni, l’amministrazione comunale ha preso la decisione di chiudere i due immobili all’afflusso pubblico, così da garantire in via preventiva la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.

“La concomitanza tra lo sciame sismico che sta interessando tutto il centro Italia e la ricorrenza della giornata commemorativa dei defunti, in occasione della quale il Cimitero è particolarmente partecipato - spiega il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini - sono state le ragioni per le quali abbiamo deciso di chiudere sia l’entrata del Cimitero che l’edificio della Chiesa all’interno dello stesso. Si tratta di una decisione preventiva e precauzionale, che riteniamo tuttavia ragionevole e responsabile adottare al fine di garantire l’incolumità della popolazione in relazione alle circostanze di questi giorni”.

Il sindaco continua chiarendo che “insieme al Parroco Don Rudi Tonelli, con il quale abbiamo condiviso la decisione, abbiamo concordato di organizzare le liturgie eucaristiche all’aperto, nello spazio centrale del Cimitero, ove faremo disporre le sedie e l’altare necessari per le Sante Messe”. “Intanto, proseguiamo nell’attività amministrativa avviata nel corso di quest’anno diretta alla riqualificazione e ripristino del nostro Cimitero monumentale. Entro fine anno, infatti, avremo la disponibilità del progetto definitivo-esecutivo. E’ di oggi inoltre la notizia del contributo di 50mila euro stanziato dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna per la messa insicurezza del cimitero, che serviranno a dare avvio ad un primo stralcio dei lavori. Mi corre l’occasione, infatti, di ringraziare la Regione Emilia Romagna e in particolare la struttura della Protezione Civile, con il direttore Maurizio Mainetti, che ha dimostrato di comprendere le ragioni di emergenza che ho avanzato nel corso degli incontri che abbiamo tenuto specificamente su questo tema”.

“Anche grazie a questo stanziamento, l’avvio dei lavori nel 2017 inizia ad essere concreto e potrebbe essere tanto più corposo e completo in ragione dell’attività di fund raising che il neo-costituito Comitato cittadino “In Alto i Cuori” sta portando con la specifica finalità di finanziare la realizzazione del progetto di riqualificazione e ripristino in fase di ultimazione” - prosegue il primo cittadino -. Questa è l’occasione anche per rivolgere un sentito ringraziamento e manifestare un plauso di gratitudine ai cittadini che hanno deciso di costituire il comitato, così facendosi interpreti di un sentimento popolare diffuso e assumendosi la responsabilità di mettersi in gioco attivamente per realizzare un’opera a beneficio della comunità intera. Il Cimitero è una delle opere che maggiormente riguarda tutta la popolazione, lì abbiamo i nostri antenati e lì è custodita la nostra storia sociale di comunità".

"L’iniziativa di contribuire attivamente alla riqualificazione del Cimitero altro non è che un segnale sociale diretto a onorare chi ha fatto la storia della nostra comunità, oltre all’opera edile propriamente considerata - conclude -. Certamente, l’amministrazione comunale è già impegnata nell’obiettivo di riqualificare la struttura del Cimitero e continuerà a perseguire quest’obiettivo sino alla sua realizzazione, reperendo fondi e cercando risorse per l’esecuzione delle opere, ma il sostegno della popolazione attraverso il comitato potrà rappresentare un acceleratore dell’intero progetto e il motivo per riappropriarsi di un’opera di tuta la comunità”.

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