Cronaca

Chiusura a Mercato Saraceno per la rassegna di presentazione libri

In questa ultima serata Marco Viroli ha illustrato i contenuti del suo libro dove sono proposte  le vicende delle figure di donna che, presso le corti romagnole, si fecero protagoniste di una storia insieme splendida e sanguinaria.

Molta partecipazione e consensi a Palazzo Dolcini, teatro comunale di Mercato Saraceno, per la presentazione del libro "Signore di Romagna. Le altre leonesse. Dame, amanti e guerriere nelle corti romagnole", dello scrittore Marco Viroli, sagacemente introdotto da Roberto Casalini, della Società Editrice Il Ponte Vecchio. Si è così conclusa con successo, giovedì 9 novembre, la serie di presentazioni di libri della rassegna “Incontri con gli Autori”, organizzata dall'Associazione Culturale Fogli Volanti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mercato Saraceno, assieme a Slow Food Cesena e in collaborazione con Confesercenti Cesenate e Società Editrice Il Ponte Vecchio, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna e di Cangini Benne. La rassegna, che ha visto sul palcoscenico di Palazzo Dolcini anche le presentazioni dei libri di Roberto Mercadini, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, fa parte del progetto culturale "La Storia Siamo Noi", volto alla valorizzazione e promozione della cultura del territorio, nei suoi aspetti storici, sociali e letterari, per una riscoperta delle caratteristiche peculiari e delle risorse, non appieno conosciute e valorizzate sia dalle giovani generazioni sia da quelle più adulte.

In questa ultima serata Marco Viroli ha illustrato i contenuti del suo libro dove sono proposte  le vicende delle figure di donna che, presso le corti romagnole, si fecero protagoniste di una storia insieme splendida e sanguinaria. Lo scrittore ha parlato degli amori tragici di figure immortali come Francesca da Rimini e Parisina Malatesta, dei tradimenti finiti nel sangue, nei quali le donne furono ora vittime come Barbara Manfredi, ora implacabili congiurate come Francesca Bentivoglio, degli eroismi di signore entrate nel mito, capaci di ergersi al modo di impavide guerriere, come nel caso di Cia degli Ordelaffi e di Diamante Torelli, delle raffinate figure di Isotta degli Atti e di Violante Malatesta, testimoni e forse ispiratrici dei due capolavori del Rinascimento romagnolo: il Tempio Malatestiano di Rimini e l'aurea Biblioteca Malatestiana di Cesena, "memoria del mondo".

L’appuntamento si è chiuso con una degustazione enogastronomica con prodotti del territorio per i partecipanti, dai vini della Tenuta Casali e della Cantina Braschi, al tortino di zucca dell’Osteria Bistrot Roba d’Amarti, alla piadina del Chiosco di Alessia, fino ai dolci della Bottega del Pane e ai pasticcini della pasticceria Van Den Berg.
 

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