Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Il Covid blocca i progetti di espansione: "Ristoratori colpiti duro, stop ad un'osteria e due chioschi"

"Eravamo pronti per premere il tasto invio a fine febbraio 2020, ma poi, come tutti sanno, è arrivato il Covid e ci ha scompigliato tutti i piani. E non solo i piani"

"Eravamo pronti per premere il tasto invio a fine febbraio 2020, ma poi, come tutti sanno, è arrivato il Covid e ci ha scompigliato tutti i piani. E non solo i piani". A parlare così è Christian Pagliarani, imprenditore e coordinatore di Trilogy Group (Acqua Dolce, Gordita, Zampanò e Pasticceria Pagliarani), con cui due anni fa ha vinto il bando del Comune per realizzare i due chioschi in piazza della Libertà. Un chiosco sarebbe dovuto essere dedicato alla gastronomia (con somministrazione), l'altro alla vendita di oggettistica, edicola o cose simili, con una modalità definita innovativa. Il Covid, quindi, è arrivato a iter progettuale terminato.

"Tutto era pronto affinché fossero avviati i lavori veri e propri - continua Pagliarani - Avremmo aperto a maggio 2020, ma il lockdown ci ha paralizzati. Non ha permesso di fare nulla. All'inizio abbiamo pensato che durasse due, tre mesi, ma quando a ottobre è ritornata la seconda ondata ci siamo fermati anche con la testa. Abbiamo iniziato a capire che non era più solo un affare sanitario, ma anche politico e noi, come categoria di ristoratori e imprenditori di locali, ci trovavamo esattamente nella categoria sbagliata. L'abbiamo pagata a caro prezzo ed è stata molto dura".

"Morale della favola anche ora siamo in attesa di capire meglio come andrà a finire. Non vogliamo bruciarci. Che significa che non abbiamo ancora spinto invio. Se non sarà il Comune a dirci che lo vogliono fare a tutti i costi, noi aspettiamo un altro po' prima di fare investimenti di un certo tipo. Nei progetti di Trilogy c'è anche un'osteria di pesce in collina per la cui apertura non servono molti investimenti. E' probabile che procediamo prima con quella e poi, se tutto va bene, con la realizzazione dei due chioschi".

Qualche migliaia di euro l'hanno già investita come gruppo Trilogy e di questi tempi anche le migliaia di euro sono importanti. "Dopo un anno di chiusura - spiega Christian - la situazione economica diventa pesante anche per chi, come me, sono 26 anni che opero nel settore. Magari resisto un po' più degli altri ma alla fine cedo anch'io. Basta un altro inverno come quello passato e siamo tutti morti. Spero che sia chiaro ai nostri politici". 
 

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