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Deturparono chiesa storica nel Parco nazionale, denunciati quattro giovani

I Carabinieri forestali sono risaliti a quattro giovani romagnoli, ritenuti responsabili dei vandalismi ad alcuni edifici nella foresta della Lama

Le indagini serrate dei carabinieri forestali del Nucleo Tutela Biodiversità di Camaldoli hanno portato all'identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro ragazzi romagnoli, ritenuti responsabili dei danneggiamenti causati nell’autunno dello scorso anno, nella foresta della Lama. Siamo nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a cavallo tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo.

In particolare, a entrare nel mirino dei vandali,  furono gli edifici demaniali gestiti dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio, tra i quali la piccola chiesa realizzata negli anni cinquanta dello scorso secolo, divenuta il simbolo di questo straordinario luogo. I vandali causarono danni per diverse migliaia di euro.

I carabinieri forestali, solitamente abituati a  identificare i segnali lasciati dalle specie di fauna selvatica, questa volta hanno seguito le orme dei ragazzi, presunti responsabili dei vandalismi.  I quattro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, e rischiano la pena della reclusione da sei mesi a tre anni.

Si tratta di quattro giovani, residenti a Bagno di Romagna, Sarsina e Cesena, che avevano deciso di trascorrere un fine settimana alla Lama con l’idea di pernottare nel ricovero, denominato “Tigliè”, messo a disposizione dai carabinieri forestali per gli escursionisti. La nottata è poi evidentemente degenerata, con azioni, secondo le indagini dei carabinieri forestali, che hanno portato gravi danni a luoghi storici della foresta.

Carabinieri Forestali in servizio_2-2

Nell’ottobre dello scorso anno sono stati deturpati la chiesetta, sfondandone la porta a colpi d’ascia e rompendo la vetrata a sassate e l’edificio occupato, nel periodo estivo, dai carabinieri forestali per la sorveglianza delle riserva.

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio sottolinea che i ricoveri presenti all’interno delle riserve naturali casentinesi sono destinati alla sosta di emergenza degli escursionisti che percorrono i numerosi itinerari segnalati. I ricoveri sono incustoditi, aperti in permanenza nel periodo invernale per garantire un rifugio a chi, sorpreso dal maltempo, necessiti di un riparo di fortuna; sono privi di attrezzature proprio per evitare che vengano utilizzati a scopo ricettivo.

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