Dalla Colombia alla parrocchia di Piavola. L'esperienza di don Marco

Dalla Colombia fino alle chiese di Roma. Infine a Piavola, nelle colline romagnole. Il viaggio di una vita di fede di padre Marco Prada

Dalla Colombia fino alle chiese di Roma. Infine a Piavola, nelle colline romagnole. E' questo a grandi linee il viaggio di una vita di fede di padre Marco Prada. Aveva appena 20 anni quando ha lasciato il suo paese natale per approdare nella città di San Pietro unendosi a una comunità missionaria. Lì ha costruito il proprio curriculum filosofico-teologico che lo ha portato in seminario. Dopo l'esperienza pastorale nella capitale ha lasciato Roma per costruire la comunità pastorale a Piavola. E non solo.

“Ho lavorato a Roma in varie parrocchie per una decina di anni. Poi ho conosciuto il vescovo Antonio Laffranchi con cui ho costruito il percorso che mi ha portato in Romagna”. Padre Marco è da otto anni nella parrocchia di Piavola e da un paio anche in quella vicina di San Romano. “Quando sono arrivato non c'era quasi nulla, abbiamo ricostruito tutto e fatto rinascere la comunità parrocchiale in tutta la valle. Anche la chiesa era messa male, ma siamo riusciti a ristrutturarla”.

Inutile dirlo che le differenze tra la città in provincia di Mercato Saraceno e la capitale sono... “abissali”. “A Roma c'era una realtà già ben strutturata e definita; quando arrivi in un ambiente più piccolo bisogna avere fede e perseveranza. Dove sono ora sono stato accolto benissimo ed è stato possibile intraprendere un percorso di fede più impegnativo. Sono nati molti frutti come catechisti e animatori, abbiamo creato una bella realtà”.

Tra le novità che il sacerdote ha portato c'è l'oratorio per i più piccoli al sabato pomeriggio, il centro estivo e il campo scuola. Guardandosi indietro, Padre Marco non ha rimpianti: “Rifarei tutto quello che ho fatto”, a Roma ha detto di essersi costruito un ottimo bagaglio di esperienze e professionalità che poi ha messo in pratica a Piavola, dove è parroco dal 2004, e a San Romano dove è presente dietro l'altare dal 2010.

Padre Marco non è l'unico sacerdote che giunge dall'estero per celebrare Messa nelle parrocchie della diocesi di Cesena-Sarsina. E' in compagnia di altri quattro fedeli: Don Adamo Firmin del Benin che celebra nella centralissima chiesa cesenate di San Domenico, Padre Ioan Damoc dalla Romania fino a Longiano. Da Barcellona è Don Juan Grau Ecolà, chiude l'elenco il cappellano don Theodule Koutchoro, che dal Benin si è fermato a Gambettola.

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