Cgil, Cisl e Uil: "La casa di riposo cambi il contratto o perderà l'accreditamento"

“Da domani la residenza socio assistenziale per anziani Colle Carducci di Longiano dovrà tornare ad applicare un contratto sottoscritto dalle Categorie di CGIL CISL e UIL"

“Da domani la residenza socio assistenziale per anziani Colle Carducci di Longiano dovrà tornare ad applicare un contratto sottoscritto dalle Categorie di CGIL CISL e UIL; se così non fosse infatti decadrebbe la possibilità per questa azienda di poter continuare a gestire servizi in accreditamento”: lo annunciano i sindalisti Simone Pagliarani (FP CGIL), Michele Dall’Ara (FISASCAT CISL), UIL FPL CESENA e Paolo Manzelli (UIL TUCS). 

Che continuano: “La responsabilità di essere giunti a questo punto, lo ripetiamo nel caso in cui non fosse ancora chiaro , se la deve assumere solo ed unicamente la direzione aziendale della RSA Colle Carducci che , sorda agli accorati appelli al dialogo e alla responsabilità richiesti da CGIL Fp, Fisascat CISL, UIL Fpl e UIL TuCS, ha preferito seguire la strada della miope adesione ad un contratto che peggiora in modo esponenziale le condizioni dei lavoratori , sia da un punto di vista normativo , che da quello retributivo”.

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Il confronto con l’azienda è aspro da un anno fa quando cioè, per la prima volta nel territorio Cesenate, i sindacati furono costretti a tenere un’assembla con il personale della RSA Colle Carducci di Longiano al di fuori della struttura perché “la proprietà si era detta indisponibile a garantire la possibilità di svolgimento della assemblea all'interno della propria struttura”, spiega una nota dei sindacati. La questione riguardava l’applicazione del contratto collettivo Anaste,firmato solo da sindacati autonomi poco rappresentativi e considerato peggiorativo. “A fronte di ciò e grazie alla sola posizione assunta dalla Giunta Regionale che, con la delibera del 2017 n. 1047 ha nuovamente chiarito che i servizi oggetto di accreditamento devono essere erogati da aziende che sottoscrivono un CCNL di lavoro con le Organizzazioni Sindacali comparativamente maggiormente rappresentative, come CGIL Fp, Fisascat CISL, UIL Fpl e UIL TuCS ci aspettiamo quindi una tempestiva convocazione da parte della direzione aziendale per rimediare i danni del vergognoso contratto applicato e ritornare a garantire a tutti i lavoratori i loro legittimi diritti”.
 

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