Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Ausl unica, la Cgil mette in guardia: "Basta risposte formali"

La Cgil in vista del dibattito coi sindacati che si apre all'interno dell'Ausl unica avverte che non si accontenterà di "risposte burocratiche". Lo scrivono in una nota la le sezioni provinciali della Cgil dei territori di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini

La Cgil in vista del dibattito coi sindacati che si apre all'interno dell'Ausl unica avverte che non si accontenterà di “risposte burocratiche”. Lo scrivono in una nota la le sezioni provinciali della Cgil dei territori di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.

Spiega la nota: “Con i Sindaci della Romagna abbiamo sottoscritto un protocollo di intenti che fissa i principi generali di riferimento in previsione della costituzione dell’azienda sanitaria unica romagnola. Principi che prevedono un’idea di sanità a rete che faccia dialogare le vocazioni distintive dei territori compreso IRST-IRCCS, che dopo l’aumento di capitale da parte della Regione entra a pieno titolo come eccellenza a maggioranza pubblica. Già nell'incontro del 28 aprile 2014 con la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS), abbiamo rappresentato l'esigenza di mettere in atto un confronto finalizzato ad entrare nel merito delle questioni sulle quali avevamo condiviso i principi generali”.

Quindi la richiesta: “Riteniamo si debba passare alla fase nella quale si discute di “cosa” e “come” mettere in pratica i principi condivisi, quali le scelte di innovazione, come garantire il decentramento delle prestazioni e dei servizi di prossimità, la valorizzazione delle professioni, i livelli occupazionali. In previsione del prossimo incontro previsto per il 18 giugno, riteniamo necessario ribadire che non ci accontenteremo di un confronto di tipo “burocratico formale” ma che ci aspettiamo coerenza con quanto sottoscritto nel protocollo di relazioni sindacali, affinché sia data conseguenzialità agli impegni stessi”.

“Siamo consapevoli del cambiamento di contesto, da integrazione in ambito di area vasta alla costituzione di un’unica azienda. Ciò richiede la definizione di un'unica programmazione per l'intero territorio romagnolo e l'affermazione di una visione ed un governo complessivo delle scelte.

Occorre evitare decisioni sotto traccia, non messe in trasparenza, che possono determinare comunque cambiamenti significativi per i cittadini e gli operatori della sanità, senza la necessaria condivisione. Riteniamo quindi si debba partire dagli accordi e documenti sottoscritti per entrare nel merito dei punti oggetto di confronto, a partire dal tema delle risorse economiche, della garanzia dei livelli occupazionali, della verifica degli investimenti previsti e di quelli futuri, quale precondizione per la nuova programmazione preludio dell'atto aziendale”.

“Ci aspettiamo quindi una informazione completa e approfondita, utile per realizzare un confronto e una concertazione efficaci e reali. Ai Sindaci della CTSS chiediamo di attivarsi nei confronti della Regione E.R. affinché sia dato corso agli impegni sottoscritti nella legge di istituzione dell'Azienda Unica in materia di risorse economiche ed umane aggiuntive finalizzate a sostenere nella fase di avvio gli investimenti indispensabili affinché l'Azienda Unica abbia le condizioni per decollare, in una logica di sperimentazione innovativa anziché in una logica di mero risparmio economico. Per la CGIL il rispetto puntuale degli impegni su elencati nelle modalità descritte, sono la precondizione irrinunciabile per la definizione dell'atto aziendale in applicazione del documento di intenti sottoscritto il 18 novembre 2013”.

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