Cesenatico, il drammatico bilancio dell'alluvione: oltre 32 milioni di euro di danni

Il Comune di Cesenatico ha provveduto ad effettuare una ricognizione dei danni per la richiesta dello Stato di Emergenza nazionale conseguente all'alluvione di giovedì e venerdì scorsi, come richiesto dalla Protezione Civile provinciale

Il Comune di Cesenatico ha provveduto ad effettuare una ricognizione dei danni per la richiesta dello Stato di Emergenza nazionale conseguente all’alluvione di giovedì e venerdì scorsi, come richiesto dalla Protezione Civile provinciale. “Si tratta  - spiega il sindaco Roberto Buda - di una stima di larga massima, tenuto conto della notevole estensione delle aree coinvolte dagli eventi calamitosi e del fatto che gli interventi di messa in sicurezza e ripristino sono tutt’ora in corso di svolgimento e risultano difficilmente quantificabili e prevedibili nella loro interezza”.

LITORALE - I sopralluoghi eseguiti sull’intero litorale, a seguito della mareggiata, hanno evidenziato un gravissimo arretramento della parte emersa di spiaggia, che ha causato la completa distruzione del 90% delle dune erette a protezione delle strutture e dell’abitato retrostante e l’ingressione di acqua marina in aree notevolmente antropizzate. Su buona parte della fascia del litorale il vento ha provocato allagamenti da esondazione marina e (con l’intasamento delle fognature) l’innalzamento della quota dell’acqua in strada, con conseguente allagamento di scantinati e piano terra delle zone investite. Notevoli quantità di materiale sabbioso sono state trasportate, a causa dell’evento, sull’abitato retrostante.

Vento forte e liquefazione del terreno hanno determinato il cedimento di un notevole numero di alberi su tutte le aree interessate dai fenomeni. Le violente mareggiate hanno devastato il profilo della linea di costa, provocando la totale scomparsa della spiaggia (sia emersa che sommersa) per una estensione pari a complessivi mille metri, causando danni all’abitato ed alle strutture ricettive. L’ingressione di acqua e lo spostamento di materiale sabbioso, oltre alle forti raffiche di vento, hanno causato danni alla linea elettrica pubblica.  Numerosi tratti stradali sono stati interdetti al traffico. Durante la fase di emergenza è stato necessario soccorrere per tre giorni una persona (ospitata presso il Centro Anziani) e somministrare pasti a domicilio, oltre che evacuare 3 scuole completamente isolate per la presenza dell’acqua su strada.

ENTROTERRA - Nelle aree dell’entroterra, le notevoli e prolungate piogge (unitamente ai venti che hanno raggiunto i 90 km/h) hanno provocato l’ingrossamento dei corsi d’acqua, causando allagamenti e numerose esondazioni, con conseguenti danni ad attività produttive e civili abitazioni. L’area maggiormente danneggiata coincide con l’abitato di Sala dove numerosi tratti di strada sono stati temporaneamente chiusi al traffico.

I DANNI - Sono risultati danneggiati circa 100 stabilimenti balneari (circa 5 milioni di euro di danni), circa 350 strutture produttive (circa 17,5 milioni di euro di danni) e circa 600 edifici privati (circa 3 milioni di euro di danni). Per quanto riguarda la parte pubblica si stimano circa 7 milioni di euro di danni (interventi di ricostituzione dune, pulizia delle strade, manutenzione delle strade e del verde pubblico, pulizia e ripristino delle fognature, illuminazione pubblica, rinascimento della spiaggia, manutenzione e funzionamento delle porte vinciane, gestione dell’emergenza)

“Per effettuare una stima più puntuale – chiede il sindaco - si invitano i cittadini che abbiano subito danni ad edifici privati, attività produttive e agricole a compilare e inoltrare al protocollo del Comune la modulistica pubblicata sul sito. Si precisa che questa ricognizione non rappresenta un riconoscimento di finanziamenti per il risarcimento, ma un semplice strumento di quantificazione più attendibile dei danni. Insieme ad alcuni istituti bancari, aziende del territorio stiamo anche valutando alcuni percorsi che rendano possibile una immediata risposta al bisogno di accesso al credito e di aiuti concreti”.

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“Cesenatico tornerà più bella di prima e molto velocemente. Ai numerosi turisti che ci stanno contattando dico che il modo concreto per sostenere l’ennesimo sforzo che la nostra città sta affrontando è venire a Cesenatico prima e più a lungo. Cesenatico è già pronta ad ospitarli”, conclude Buda.

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