Cesenatico, scuole e verifiche sismiche: "Mappatura degli interventi da fare"

Commenta il sindaco Gozzoli: "Abbiamo iniziato dagli edifici che potevano presentare maggiori problemi, l’obiettivo per il 2018 è sottoporre a verifica tutti gli edifici scolastici costruite ante 1983

Martedì si è tenuta un’audizione pubblica aperta alla cittadinanza sul tema vulnerabilità sismica degli edifici scolastici e sulle modalità di intervento da adottare da parte della pubblica amministrazione. Al centro del confronto, moderato da Daniele Grassi e Mario Drudi - rispettivamente presidente delle Commissioni Scuola e Sviluppo del territorio - le recenti indagini condotte sulla scuola Media “D.Arfelli” di via Sozzi 6 e della Scuola Primaria di Sala situata in via Canale Bonificazione n.512. Erano presenti in audizione per rispondere alle domande di consiglieri ed esperti il professor Antonio Tralli Presidente del Comitato Scientifico Regionale, l’ingegner Mauro Vannoni, responsabile Agenzia Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, Area Romagna insieme al collega Alessandro Amadori e Barbara Zignani del settore lavori pubblici del Comune. L’ingegner Roberto Boschetti, in veste di tecnico esecutore delle verifiche il quale ha relazionato in maniera dettagliata sulla situazione verificata in ambo i plessi.

Ad intervenire in audizione anche il sindaco Matteo Gozzoli e l’assessore ai lavori pubblici Valentina Montalti. L'amministrazione comunale ha precisato che "durante la precedente amministrazione era stato assegnato all’ingegner Mauro Massari l’incarico per eseguire verifiche vulnerabilità 15 edifici scolastici per la somma lorda 27.501,24 euro (determina n.640 28/10/2015). Dopo aver ricevuto dal’ingegner Massari il materiale, l’attuale amministrazione ha palesato alcuni dubbi sulla qualità del lavoro in rapporto alla spesa e di conseguenza, iil 4 novembre 2016 ha di fatto richiesto al Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della regione Emilia Romagna la disponibilità ad esaminare la documentazione pervenuta".

"Il 30 novembre 2016 - prosegue l'amministrazione - la Regione ha fornito una risposta segnalando diffuse incongruenze e la sostanziale incompletezza del materiale tecnico presentato particolarmente a livello di rilievo strutturale dell’esistente tale da non poter essere considerato utile ai fini dell’accesso a bandi di finanziamento pubblico per la messa in sicurezza degli edifici. A seguito della risposta l’amministrazione ha deciso, di commissionare a nuovi tecnici le verifiche di vulnerabilità, richiedendo preventivi tramite un elenco di professionisti consegnato dall’ordine degli Ingegneri della provincia Forlì-Cesena. L’incarico è stato affidato all’ingegner Roberto Boschetti, tramite il criterio del massimo ribasso e con la collaborazione dell’ufficio tecnico si sono individuate le prime due strutture da sottoporre a verifica".

Fra tutti gli edifici scolastici del territorio sono stati individuati due fabbricati su cui svolgere le analisi: la scuola Media “D. Arfelli”: una costruzione progettata a fine anni ‘60 prima della classificazione sismica del Comune e con struttura intelaiata di grandi luci e notevoli irregolarità in pianta e in altezza e la scuola Primaria di Sala via Canale Bonificazione numero 512: edificio in muratura portante particolarmente vetusto, costruito con finalità diverse da quelle scolastiche; è un fabbricato datato con irregolarità in pianta e in altezza più volte rimaneggiato e che ha manifestato necessità di interventi puntuali nel corso degli anni.

"Dalle verifiche effettuate è emerso che entrambe le scuole risultano a norma dal punto di vista statico, ossia i solai rispettano la norma e hanno soddisfatto un livello di 300 chili al metro quadrato come previsto dalla norma - spiega l'amministrazione comunale -. Le criticità, come era prevedibile, riguardano il comportamento sismico delle strutture che non rispetta la normativa, pertanto risultano necessari per entrambi gli edifici interventi di miglioramento sismico anche a stralci con possibilità di dilazionare nel tempo i lavori. Il prof. Tralli del Comitato Tecnico Scientifico è intervenuto soffermandosi sulla necessità di iniziare a progettare, consigliando interventi da effettuarsi a stralci per non inibire l’utilizzo delle scuole".

Vannoni si è complimentato "per la completezza delle verifiche effettuate" dall’ingegner Boschetti e ha sottolineato "che dal punto di vista statico c’è la rispondenza alle previsioni normative". L’audizione si è tenuta dopo richiesta scritta di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, i quali hanno chiesto di fare il punto in merito ai risultati delle analisi di vulnerabilità e spiegare, anche con il supporto di tecnici regionali di assoluta competenza. Commenta Montalti: “Era doveroso esporre, con trasparenza, i risultati ottenuti dalle verifiche. Dall’audizione sono emerse le criticità riscontrate, sono stati recepiti utili suggerimenti su come intervenire localmente, su come risolvere le problematiche e su come programmare, nel breve periodo, interventi locali e, nel lungo periodo, su come pianificare interventi volti al miglioramento sismico dei fabbricati. Azioni – conclude l’assessore – da mettere in atto nell’ottica  di poter accedere a finanziamenti collegati alle verifiche di vulnerabilità che risultano ben eseguite anche dall’esame dei tecnici".

A concludere l’audizione ci ha pensato il sindaco Gozzoli: "Abbiamo iniziato dagli edifici che potevano presentare maggiori problemi, l’obiettivo per il 2018 è sottoporre a verifica tutti gli edifici scolastici costruite ante 1983 (data in cui il nostro territorio è stato dichiarato a rischio sismico). Occorre procedere celermente ad una mappatura dei bisogni per quanto riguarda gli interventi scolastici, programmando gli interventi e presentando progetti ai prossimi bandi nazionali, regionali ed europei in tema di messa in sicurezza degli edifici. Si tratta di un altro punto del mio programma di mandato che intendo perseguire con serietà sapendo che ci sono diverse esigenze ma che è impensabile promettere poli scolastici nuovi ad ogni verifica che non soddisfi i requisiti di legge per gli aspetti sismici".

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