Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Cesenatico

P.za Michelangelo, il Pd: "Se abbiamo ragione, Tavani se ne vada"

Il Pd di Cesenatico non ha dimenticato la questione di Piazza Michelangelo e, in vista del prossimo consiglio comunale di lunedì 3 settembre, torna a calcare la questione

Il Pd di Cesenatico non ha dimenticato la questione di Piazza Michelangelo e, in vista del prossimo consiglio comunale di lunedì 3 settembre, torna a calcare la questione. La tesi del partito è che l'assessore Tavani non abbia detto la verità sui pareri del progetto, in base ai documenti in loro possesso non tutte le autorità erano favorevoli. Hanno presentato esposto in Procura. Tavani si difende: "I pareri sfavorevoli sono diventati favorevoli". Ma il Pd conferma che questa documentazione non gli è stata consegnata. L'affondo del partito: "Se le cose stanno come diciamo noi, è opportuno revocargli il mandato".

"Durante il consiglio comunale del 12 marzo 2012 - scrive il Pd - non venivano forniti allegati relativi al progetto.Durante il dibattito alcuni consiglieri del Partito Democratico – pur condividendo il valore di un’opera che andava a qualificare l’arredo urbano del lungomare di Valverde –ponevano alcuni quesiti sui materiali utilizzati per realizzare l’opera in quanto difformi da quanto stabilito dal piano particolareggiato dell’arenile che per gli interventi dei privati vieta l’utilizzo di materiali impermeabilizzanti".

"Alle richiesta l’assessore Tavani rispondeva che  tutti i pareri richiesti erano positivi per cui era stato dato via libera alla realizzazione dell’opera.Il consiglio comunale – sentite le risposte dell’assessore ai lavori pubblici si è espresso votando il progetto all’unanimità.
Nei mesi successivi il Gruppo Consigliare del Partito Democratico, venuto in possesso della documentazione relativa ai lavori di piazza Michelangelo notava tra gli altri pareri: il Settore Sviluppo del Territorio Servizio Programmazione Territoriale del Comune di Cesenatico aveva espresso parere positivo alla richiesta di derogare al tipo di materiale prescelto per la realizzazione della nuova pavimentazione, previa variante al piano particolareggiato con le procedure previste di legge ".

"Dell'elenco fanno parte anche il Settore Sviluppo del Territorio – Servizio Edilizia Privata del Comune di Cesenatico aveva espresso parere contrario “in merito alla scelta dei materiali progettuali utilizzati, in quanto in contrasto con quanto previsto agli articoli 2, 12 e 37 delle norme di attuazione del Piano Particolareggiato dell’Arenile”. Parere negativo veniva espresso anche da -La Regione Emilia Romagna – Servizio Tecnico di Bacino Fiumi Romagnoli aveva espresso parere negativo alla realizzazione di detto intervento".

"Pertanto - cntinua - dall’esame dei documenti abbiamo constatato una palese difformità tra quanto affermato dall’assessore Tavani e quanto invece riportato dai documenti fornitici dagli uffici comunali. Su tale accaduto è stato prodotto un esposto al Tribunale di Forlì da parte del Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Cesenatico. Dagli elementi esaminati non ci è possibile dire se tali pareri fossero vincolanti o meno, il punto è un altro; ossia un assessore durante lo svolgimento delle sue funzioni ha dichiarato fatti non attestati dai documenti a noi forniti e grazie anche alle sue dichiarazioni una delibera è potenzialmente illegittima  è passata con voto unanime del Consiglio Comunale del Comune di Cesenatico".

"Per i documenti - conclude - dei quali siamo potuti venire in possesso questa è la ricostruzione oggettiva dei fatti. Riteniamo che in assenza di ulteriori documenti che certifichino un’altra realtà, quanto accaduto sia grave anche se risultasse che i pareri non fossero vincolanti.
Pertanto chiediamo che in primis il Consiglio Comunale si esprima in merito alla vicenda. Al sindaco Buda e all’assessore Tavani chiediamo di relazionare sull’argomento fornendo le risposte a tutto il consiglio comunale;
Qualora gli sviluppi dell’esposto dovessero confermare l’andamento dei fatti sopra descritti, chiediamo al sindaco di Cesenatico di valutare una revoca delle deleghe all’assessore Antonio Tavani".

 

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