Papperini: "Meno Bingo e più cultura. Comune più attento sull'azzardo"

Il consigliere del M5S interviene sul gioco d'azzardo e pone la questione sul tavolo del sindaco. L'affondo: "I muri del Bingo sono comunali, non sarebbe meglio farci un'attività culturale?

Il Consigliere del M5S Alberto Papperini porta alla ribalta a Cesenatico il problema legato alla distribuzione delle slot e di chi non potendo fare a meno di giocare entra nel circolo vizioso del gioco d'azzardo. "Le “slot machines” ed altre forme di facile accesso al gioco - esordisce - che consente vincite in denaro sono oramai diffuse nei bar, nelle tabaccherie, in alcuni circoli e nei centri scommesse. Oramai tali macchinette hanno praticamente sostituito tutti gli altri giochi tradizionali e inducono singole persone a spendere diverse decine di Euro (anche centinaia) al giorno".

"Tale fenomeno assume una dimensione sempre più vasta interessando soprattutto le fasce economicamente più deboli della popolazione, portando a volte i giocatori e le famiglie coinvolte verso derive sociali preoccupanti. Il problema più evidente è quello della compulsività che spinge diverse persone a stazionare diverse ore al giorno davanti alle "macchinette mangiasoldi". Le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio, purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d'uscita tentando la fortuna con queste macchinette e peggiorando così la loro situazione economica". 

"Tra i principali utilizzatori vi sono anche cittadini che versano in difficoltà economiche o in situazioni di disagio sociale. Tali dipendenze molto spesso traducono le difficoltà economiche che inducono le persone in veri e propri drammi sociali ed umani, successivamente a carico di tutta la comunità. L'obiettivo di un'Amministrazione comunale è quello di ridurre i problemi dei cittadini, e, se possibile, prevenirli, evitando l'abuso di tali forme di gioco anche se lecite, che provocano gravi danni economici e sociali alle famiglie. Contrastare questo fenomeno a livello comunale è un dovere dell'Amministrazione".

"Per concludere vorremmo porre alcune considerazioni finali. Il gioco d’azzardo, anche se legalizzato, modello “slot-machines”, sta rovinando moltissime famiglie e rischia di favorire l’infiltrazione mafiosa anche nella nostra regione. Non è casuale che la stampa nazionale denunci la presenza nella nostra provincia di clan calabresi e gruppi legati ai casalesi. Tutto ciò è accertato dal fatto che la magistratura ha cominciato a preoccuparsi riguardo questi fenomeni che favoriscono il riciclaggio di denaro sporco. Le Amministrazioni locali dovrebbero essere più attente ed evitare il proliferare del gioco d’azzardo nel territorio di loro competenza".

"Vorrei porre l’attenzione sulla destinazione d’uso dell’immobile di proprietà pubblica tutt’ora prorogato a sala “Bingo” e “slot-machines”. In particolare i parchi pubblici attrezzati, che per loro natura sono destinati alla crescita culturale e al sano divertimento dei giovani, non possono dare ospitalità al gioco d’azzardo. A nostro avviso, al posto del “bingo” e delle “slot-machines” è preferibile una sala per le attività giovanili e culturali, dove si possano sviluppare iniziative e progetti legati all’arte, alla musica, al teatro, alla pittura, allo sport, alla cultura e alla crescita del senso civico nei nostri giovani.

Chiediamo alla Giunta e al Sindaco di rafforzare l'informazione ai cittadini e in particolare ai giovani in merito alla pericolosità dell'abuso dei giochi che consentono vincite in denaro, promuovere attraverso l’Ausl campagne informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenza da gioco con vincite in denaro e di valutare e analizzare nuove azioni per contrastare questo fenomeno.

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Inoltre il consigliere chiede di obbligare il gestore a posizionare vicino alla slot machines, in maniera ben visibile,  un cartello che ne segnala la pericolosità e intraprendere o rafforzare l'azione della Polizia Locale al fine di far rispettare la normativa vigente, in  particolare: il divieto di utilizzo da parte dei minori di anni 18; l'obbligo di fornire un'offerta alternativa rispetto ai giochi con vincite in denaro di cui l'art.110 comma 6a del TULPS (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza); il corretto posizionamento, la  gestione ed il numero degli apparecchi installati; promuovere i controlli per il rispetto della normativa vigente anche attraverso il supporto della Siae in ottemperanza alle convenzioni AAMS-SIAE vigenti.
 

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