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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca Cesenatico

"Stipendi mascherati" per pagare meno contributi, nella impresa di catering c'erano 71 lavoratori irregolari

Al fine di pagare meno contributi la ditta avrebbe utilizzato uno stratagemma semplice ma efficace, quello dello "stipendio mascherato". Operazione delle Fiamme gialle di Cesenatico

Occhio vigile delle Fiamme gialle che hanno portato a termine a Cesenatico una operazione di contrasto al lavoro irregolare, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì hanno scoperto 71 lavoratori irregolari. Si tratta di 45 uomini e 26 donne, di nazionalità italiana, albanese, marocchina e polacca, di età compresa tra i 24 e i 63 anni, impiegati in una ditta di Cesenatico con contratti a termine di breve durata nel triennio 2019/2021.

L’intervento - svolto dai militari della locale Tenenza in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e con l’INPS di Forlì - è stato eseguito nei confronti di un’impresa operante nel settore del catering per eventi e banqueting ed ha consentito di accertare secondo chi indaga molteplici irregolarità contributive e previdenziali.

In base alle indagini dei finanzieri è stato ricostruito, in particolare, che al fine di pagare meno contributi la ditta avrebbe utilizzato uno stratagemma semplice ma efficace, quello dello "stipendio mascherato", aveva fatto figurare di aver corrisposto una quota-parte di emolumenti ai dipendenti attraverso l’erogazione di rimborsi spese, ciò al fine di diminuire la base imponibile contributiva dal momento che questi ultimi sono esenti da versamenti contributivi da parte del datore di lavoro. L’espediente adottato avrebbe consentito alla suddetta impresa - che in alcuni casi aveva anche attribuito ai relativi lavoratori un livello di inquadramento inferiore rispetto a quello spettante - di pagare circa 30 mila euro di contributi previdenziali in meno rispetto a quelli dovuti.

Nell’ambito dello stesso intervento le Fiamme Gialle cesenaticensi hanno anche constatato che la medesima impresa - oltre a non aver dichiarato ricavi per diverse migliaia di euro a fronte di omesse fatturazioni - non avrebbe provveduto a versare l’Iva per un importo di circa 25 mila euro. L’operazione di servizio condotta testimonia l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza - in sinergia con Ispettorato Territoriale del Lavoro e INPS - nell’azione di contrasto al lavoro nero e/o irregolare, che rappresenta una piaga per l’intero sistema economico poiché sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e consente una competizione sleale con le imprese oneste.

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