Cronaca

Cesenatico, Gozzoli sulle spiagge chiuse: "Ancora due settimane di pazienza per ripartire prima e in sicurezza"

Con l’ordinanza del 30 aprile scorso la Regione Emilia-Romagna, sentiti i sindaci della Riviera, ha deciso di inibire l’accesso alle spiagge e alla battigia fino al 18 maggio.

Da lunedì anche nel territorio cesenaticense inizia la "fase 2": rriapriranno cantieri, attività produttive e diverse attività turistiche sono autorizzate a compiere lavori propedeutici alle riaperture. Riaprono i cimiteri, i parchi (ad eccezione delle aree gioco) e i cittadini potranno riprendere attività motoria e sportiva in forma individuale. Da venerdì 8 maggio riaprirà anche il mercato settimanale del venerdì per i soli banchi alimentari con accessi contingentati e transennando l’area. Con l’ordinanza del 30 aprile scorso la Regione Emilia-Romagna, sentiti i sindaci della Riviera, ha deciso di inibire l’accesso alle spiagge e alla battigia fino al 18 maggio.

"Sono tante le lamentele che mi sono giunte a tutti i livelli, tuttavia si tratta di una misura di sicurezza volta ad evitare che si creino assembramenti sulle spiagge e sugli arenili che sono, tra l’altro, difficilmente controllabili - afferma il sindaco Matteo Gozzoli -. Tante attività individuali come fare sport, camminare, nuotare, prendere il sole possono potenzialmente far riunire migliaia di persone senza alcun presidio con stabilimenti chiusi, attività chiuse e nessun servizio ancora disponibile. La spiaggia è per antonomasia il nostro spazio libero, il luogo dello svago a tutti i livelli e dobbiamo portare ancora un po’ di pazienza tutti quanti per poterci riprendere tutti i nostri spazi".

"Nessuno in Regione o in Comune prende queste scelte impopolari a cuor leggero, l’obiettivo per chi amministra in questa emergenza località turistiche come la nostra è mettere in campo ogni sforzo per poter  consentire alle nostra attività turistiche di riaprire il prima possibile - prosegue il primo cittadino -. Abbiamo preso questa scelta dolorosa per consentire  che il 18 maggio ci siano tutte le condizioni necessarie per poter riaprire, rischiare di avere per due settimane spiagge affollate e non controllate con il rischio di nuovi contagi non abbiamo ritenuto di potercelo permettere per la nostra salute e per la nostra economia. A coloro che mi segnalano l’apertura dei parchi come una contraddizione, rispondo che parchi ed aree verdi sono molto più controllabili e in caso di sovraffollamenti non esiterò  a richiuderli".

"Nei prossimi giorni alle attività di ripascimento si uniranno quelle di demolizione delle dune di protezione costiera, la speranza è che terminate tali operazioni ad opera di Comuni, Regione e Cooperative balneari si possa finalmente ripartire in sicurezza - conclude Gozzoli -. In particolare segnalo che proprio oggi la Regione ha stanziato 5 milioni a fondo perduto per il sostegno delle nostre imprese balneari, una risposta importante per il sostegno della nostra economia turistica".

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