Cesenatico, è in arrivo un altro ripetitore. Lega: "A rischio la salute pubblica"

Fa discutere l'installazione di un ripetitore di telefonia mobile a Zadina. La Lega: "Pregiudica la salute pubblica del quartiere"

“Per la seconda volta, dopo le proteste scaturite nel 2016 a seguito dell’installazione di un ripetitore sul tetto di un hotel in piazza Kennedy, il quartiere residenziale di Zadina rischia di ‘ospitare’ un ripetitore di telefonia cellulare.” A renderlo noto è il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, a cui si unisce la collega di Cesenatico Giulia Zecchi: “si tratterebbe a tutti gli effetti di un’altra stazione della telefonia cellulare che andrebbe a pregiudicare ulteriormente l’ambiente, la qualità della vita e la salute pubblica del quartiere residenziale di Zadina".

“Ai sensi della Legge Regionale 31 ottobre 2000 n.30” – spiega Pompignoli – “l’Amministrazione comunale di Cesenatico ha l’obbligo di informare la cittadinanza dell'avvenuta richiesta di installazione di impianti fissi di telefonia mobile attraverso la pubblicazione dell’istanza su un quotidiano ad ampia diffusione locale. Cosa che non sembrerebbe essere stata fatta dal Sindaco Gozzoli. Allo stesso tempo, ai sensi della medesima normativa in materia di tutela della salute pubblica e salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico, l’Amministrazione di Cesenatico, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, deve preventivamente acquisire il parere di ARPAE e dell’AUSL di Romagna. Anche in questo caso, non è chiaro se il Comune abbia adempiuto o meno agli obblighi regionali.”

“Chiederò al Sindaco di convocare una commissione speciale per l’audizione pubblica dei gestori, dei residenti e di tutti i portatori di interessi costituiti in associazioni o comitati cui possa derivare un pregiudizio dall'installazione dell'impianto” – aggiunge la consigliera comunale del Carroccio Giulia Zecchi – “come Lega riteniamo che l’Amministrazione, soprattutto quando si tratta di questioni riguardanti la tutela dell’ambiente e la salute pubblica, debba attivarsi con tutti i canali a sua disposizione per coinvolgere cittadini e residenti. Peccato dover constatare che Gozzoli e la sua Giunta non la pensino uguale”.

Per questo motivo, il consigliere Pompignoli, ha presentato un’interrogazione con carattere di urgenza indirizzata alla Giunta regionale, per sapere  “se non ritenga opportuno dissuadere l’Amministrazione di Cesenatico dall’intenzione di accogliere l’istanza di installazione di un secondo impianto radioelettrico per il servizio pubblico di comunicazioni nel quartiere di Zadina, se ritenga che siano stati rispettati gli obblighi derivanti dalla LR 31 ottobre 2000, n. 30 e in particolare quelli riguardanti le procedure di informazione pubblica e quali azioni si intendano intraprendere per tutelare il diritto alla salute dei cittadini cesenaticensi e in particolare quelli di Zadina che ancora una volta, contro la propria volontà, rischiano di veder pregiudicata la qualità della propria vita a causa dell’impatto delle radiazioni elettromagnetiche, causate da un secondo impianto per telefonia mobile, sull’uomo e sull’ambiente”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • "Siano riconosciuti gli esiti dei tamponi rapidi per lo stato di malattia dei lavoratori"

Torna su
CesenaToday è in caricamento