Cesenatico e Cesena rendono omaggio alle vittime dell’eccidio di Ponte Ruffio

Sul luogo della strage è stata eretta nel dopoguerra una stele di marmo a ricordo dei Martiri del ponte di Ruffio

Sabato il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e il primo cittadino di Cesena Paolo Lucchi si sono recati a Ruffio di Cesena per rendere omaggio ai Martiri di Ponte Ruffio. Gozzoli e Lucchi hanno ricordato le vittime dell’eccidio avvenuto proprio a Ponte Ruffio il 18 agosto 1944. Nell’agosto di 74 anni fa, un gruppo di marinai in servizio al semaforo marittimo militare di Cesenatico decisero di disertare per unirsi ai partigiani dell’8ª brigata Garibaldi. Il gruppo era composto dal maresciallo Giuseppe Poggiali e dai giovani Gino Gusella, Rino Liverani, Angelo Prodi, Tullio Giorgetti, Guglielmo Zannuccoli e Sauro Casali. 

La sera del 18 agosto 1944 il gruppo, a cui si erano aggiunti altri tre uomini che volevano aggregarsi ai partigiani (Dino Ricci, Arnaldo Gaza e Isacco “Sascia” Hakim), si trovava a Ponte Ruffio nella casa colonica della famiglia Pieri. Qui, grazie ad una delazione di uno dei partigiani che aveva indirizzato i marinai in zona e che dopo essere stato catturato svolgeva il ruolo di informatore dei fascisti, venti o trenta brigatisti neri di Cesena (secondo alcune fonti unitamente ad alcuni tedeschi) raggiunsero i marinai e gli altri tre uomini che si erano uniti a loro, li fecero prigionieri e, legatili tutti insieme, li portarono al centro del ponte di Ruffio e li fucilarono. Sauro Casali si salvò perché all’arrivò dei fascisti si trovava fuori dalla casa e fuggì. Gino Gusella fu legato con gli altri, ma fu solo ferito ad un braccio e si salvò fingendosi morto tra i corpi dei compagni.

Sul luogo della strage è stata eretta nel dopoguerra una stele di marmo a ricordo dei Martiri del ponte di Ruffio ed è là che i due sindaci, insieme all’assessore alla Cultura di Cesena Christian Castorri, al Comandante della Polizia Municipale di Cesenatico Edoardo Turci, ad una delegazione in rappresentanza dell’Anpi di Cesena e Cesenatico, del Quartiere Al Mare e tanti cittadini, hanno deposto due corone a nome delle due città unite dall’orrore della guerra nazifascista.

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