menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cesenatico, con l'Imu piattaforme dimezzato il deficit: "Restano 4,6 milioni per gli investimenti"

Si tratta dell'atto che mette un punto fermo sulle risorse incamerate dal Comune attraverso gli accertamenti ICI e IMU dalle piattaforme di proprietà della società Eni Spa

Martedì sera il Consiglio Comunale di Cesenatico ha valutato anche il rendiconto di gestione 2016. Si tratta dell’atto che mette un punto fermo sulle risorse incamerate dal Comune attraverso gli accertamenti ICI e IMU dalle piattaforme di proprietà della società Eni Spa e ne metterà a disposizione dell’ente almeno una parte sull’esercizio 2017. La redazione del rendiconto di gestione 2016 è stata realizzata all’insegna delle incertezze normative: la prima riguardante le modalità di utilizzo dell’avanzo prodotto dagli incassi Eni e la seconda ancora più importante legata alla “manovrina” che in alcune bozze conteneva una norma interpretativa che, come è noto, esentava le piattaforme da ICI, IMU e TASI. Questa leggina, se fosse stata approvata, avrebbe creato uno squilibrio improvviso di 10 milioni di euro nella casse del Comune, di fatto paralizzando tutta l'attività del Comune.

Secondo l'attuale schema di rendiconto i proventi incassati dall’ICI e dall’IMU delle piattaforme (circa 6,3 milioni di euro) vengono impiegati dal Comune per coprire interamente sia i 2/3 del disavanzo 2015 (un milione di euro) sia i rimanenti 5,3 milioni di disavanzo accumulato tra il 2011 e il 2014. Spiega il sindaco Matteo Gozzoli: “Una soluzione che se da una parte risanava completamente i disavanzi accumulati dall’Ente, dall’altra lasciava liberi per investimenti solamente parte degli ultimi 3,8 milioni ancora da incassare dall’Eni. Infatti delle ultime due annualità ancora da incassare, in sede di predisposizione del bilancio preventivo 2017 l’amministrazione ha previsto un fondo crediti di dubbia esigibilità pari al 70% del totale in ottemperanza alle norme di legge. Quindi in caso di incasso dell’ultima tranche, si potrebbero liberare somme per circa 2,6 milioni. Di questa una parte sarà destinata ad investimenti, mentre l’altra parte  verrà accantonata in attesa di capire quali evoluzioni subirà la normativa in termini di blocco dell’imposizione tributaria locale  tra cui l'imposta di soggiorno”.
 
Al fine di coniugare sviluppo e risanamento dei conti sono stati presentati nei giorni scorsi due emendamenti proposti dai capigruppo del Partito Democratico e del Partito Repubblicano. I consiglieri Mario Drudi e Igor Magnani hanno di fatto proposto, in accordo con sindaco e assessore al bilancio, di destinare 1 milione di euro dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione agli investimenti, precedentemente destinati alla copertura della spesa corrente, e  di  costituire un accantonamento in un fondo rischi pari ad  2.523.682 euro corrispondente agli incassi ICI/IMU relativi alle annualità 2010-2011. Questo atteggiamento prudenziale nasce dal fatto che, nonostante  su questa somma, la Commissione Tributaria Provinciale con specifica sentenza del Gennaio 2017 ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rimane aperta l’eventualità, come riferito dal legale codifensore del Comune di Cesenatico in tale processo tributario Marco Zanasi, la possibilità da parte della società di una impugnativa (anche per revocazione) entro 6 mesi dal deposito della stessa ed anche alla luce delle recenti proposte di decreto legge in merito alla controversa situazione di tali impianti situati in acque territoriali ai fini dell’imposizione tributaria locali (Imu, Tasi e Iscop)”.

Sostanzialmente grazie agli emendamenti entro il 2017 il Comune potrà così contare su 4,6 milioni da inserire nel piano degli investimenti. Sul piano del risanamento dei conti da un disavanzo complessivo di 7,2 milioni di euro (1,5 milioni disavanzo 2015 e 5,7 milioni di disavanzo da riaccertamento straordinario), si passa ad un disavanzo di 3,2 milioni di euro con un miglioramento di circa 4 milioni di euro destinato alla copertura dell’enorme deficit ereditato. I 3,2 milioni manterranno la rateizzazione approvata nel 2015 dal consiglio comunale con rate di 191.752 euro per una durata di 17 anni circa.

continua nella pagina successiva ====> IL COMMENTO DEL M5S

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento