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Cronaca Cesenatico

Bell'imbusti. Pri propone, Destra rispolvera, Uil bacchetta

Gianfranco Graziani rende noto, carte alla mano, che già in passato esponenti della sinistra erano concordi sul ritorno dei due busti

Le reazioni dell'ambiente politico dopo il polverone dei due busti non si contano più. Di seguito si riporta un estratto degli interventi del Partito Repubblicano che suggerisce di esporre il busto di Marconi, “padre” del vecchio ospedale. Si aggiunge Graziani della Destra che rispolvera i pareri di tre esponenti della sinistra a favore dei busti. Interviene anche la Uil di Cesena che mette in guardia dal boicottaggio.

“Non esiste – scrive il Pri - nessun possibile motivo che possa giustificare una simile decisione. I repubblicani di Cesenatico e i tanti cittadini e i tantissimi giovani che si sono mobilitati in questi giorni chiedono che venga immediatamente ritirata tale delibera. La comunità su alcuni valori fondamentali come la Libertà e la Democrazia non può essere divisa e chi amministra un comune non può agire in modo diverso, perché questo è il sentire comune condiviso e non negoziabile in nessunissima maniera. Se si vuol fare cultura storica si faccia piuttosto un busto del dottor Ginesio Marconi il padre del vecchio ospedale e lo si collochi nel piazzale dell’attuale ospedale che porta il semplice nome G. Marconi”.

“Voglio qui ricordare – tuona Gianfranco Graziani - che già il 31 luglio 1990 l'allora sindaco Natali (Pci), rispondendo a una mia interpellanza, espresse testualmente l'opinione: “che i busti debbano ritornare a Cesenatico in quanto patrimonio di questa città, indipendentemente dal loro valore artistico. Opinione – aggiunge - ribadita dallo stesso Natali nella riunione consigliare del 20 dicembre 1990 che affermava: “si tratta comunque di un patrimonio cittadino” per poi chiedere formalmente la restituzione con lettera del 14 gennaio 1991”.

“Fu – aggiunge - poi la volta del sindaco Dc Damiano Zoffoli (ora Pd) che, con lettera del 2 luglio 1998, ritornò sull'argomento scrivendo: “poiché il trasferimento non risulta ancora avvenuto, si conferma la richiesta”. Il 17 luglio 1998 la Usl rispondeva che “in più occasioni abbiamo manifestato ogni disponibilità circa il ricollocamento dei busti in questione”. Infine Zoffoli, Il 12 agosto 1998 rimarcava “questa amministrazione provvederà a sue spese al ritiro dei busti ed alla individuazione di un luogo appositamente attrezzato a custodire i due reperti storici, con le relative misure di sicurezza richieste”.

“Erano – scrive - forse anche loro pericolosi fascisti? A mio avviso erano persone responsabili, forse di uno stampo diverso dagli attuali contestatori!

“A chi chiede di boicottare un territorio importante come Cesenatico – suggerisce la Uil - ricordiamo che Cesenatico ha pagato un prezzo pesante al fascismo con tanti cittadini trucidati, ricordati anche da numerosi monumenti come quello di Ruffio dove ogni anno si celebra il ricordo di cittadini Cesenaticensi assassinati dalla violenza fascista. Non riteniamo quindi giusto che siano proprio i cittadini a pagare un prezzo per errori commessi dai propri Amministratori”.
“Ci meravigliamo – conclude - che, in maniera avventata e del tutto inopportuna, l’Amministrazione abbia avvallato una decisione come quella di rispolverare busti dal pressoché nullo valore artistico e culturale e come il Sindaco stesso abbia sottovalutato le conseguenze e il danno d’immagine che un Comune a vocazione turistica avrebbe subito”.

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