Cesenatico, la vena Mazzarini e l'ex Lavatoio non ammessi al bando regionale per il recupero

l bando prevedeva e consentiva a ciascun Ente Pubblico di presentare un progetto per la tematica beni naturali ed un progetto per la tematica beni culturali/storici

Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha reso noto le graduatorie che assegnano i finanziamenti europei per progetti Por-Fesr Asse 5. La scorsa primavera la passata amministrazione aveva presentato due domande. Il bando prevedeva e consentiva a ciascun Ente Pubblico di presentare un progetto per la tematica beni naturali ed un progetto per la tematica beni culturali/storici. Vi erano dei limiti di finanziamento del Por-Fesr  quali una spesa ammessa dell' 80%, un massimo di 3.5 milioni di euro per progetto riguardante i beni naturali ed un massimo di spesa per progetti riguardanti la tematica beni culturali/storici  pari a 5 milioni di euro raddoppiabile a 10 milioni per i siti Unesco; inoltre la spesa minima di ciascun progetto doveva essere pari a 1 milione di euro.

Il Comune di Cesenatico, con la precedente amministrazione, aveva presentato sull'asse beni naturali (Azione 6.6.1) il progetto relativo alla riqualificazione ambientale della Vena Mazzarini per un importo complessivo dei lavori pari a 6 milioni di euro e sull'asse beni culturali/storici (Azione 6.7.1) il progetto per il recupero dell'ex Lavatoio di importo pari a 1 milione di euro. "Purtroppo i progetti presentati dal nostro Comune non sono stati ammessi al finanziamento - afferma il sindaco Matteo Gozzoli -. Il progetto della Vena Mazzarini puntava sulla riqualificazione ambientale e sul riuso del tratto compreso tra viale Roma e via Anita Garibaldi che attualmente si configura come vuoto urbano con una cesura causata anche dal vuoto di attività commerciali e aggregative che caratterizzano il tessuto compreso fra le due parti di città. L'intervento sui bacini due e tre proponeva: il dragaggio dello specchio d'acqua, il consolidamento delle due sponde il rifacimento e manutenzione dei ponti la realizzazione di camminamenti pedonali e ciclabili e l'installazione di adeguati arredi per restituirne la piena fruibilità".

"Questo risultato - commenta l'assessore Montalti - non ci deve scoraggiare, ma deve spronarci per comprendere dove è possibile migliorare, per questo è intenzione di questa amministrazione porre  l'accento sull'importanza che questi interventi hanno per la nostra città, in particolare per la Vena Mazzarini abbiamo l'intenzione di aprire un percorso partecipato con i cittadini e le associazioni per comprendere quale possa essere il miglior sviluppo per quell'area e come questa possa diventare un vero volano turistico naturalistico socio-economico e di pregio per Cesenatico”.

"La questione dell'ex lavatoio come noto è ben più complessa - viene precisato -. I lavori affidati nel 2012 non sono mai stati portati a termine a causa di gravi inadempienze dell’appaltatore. Dopo la revoca del bando nel 2015 il Comune ha risolto anche i contratti di progettazione e direzione lavori e nel frattempo si è avviata un’azione giudiziaria che ha bloccato il cantiere impedendo al Comune di completare i lavori del primo finanziamento europeo ottenuto nel 2010. Nella primavera 2016 gli uffici comunali, hanno predisposto un nuovo progetto da 1 milione di euro per partecipare al nuovo bando Por-Fesr per poter recuperare la struttura".

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"La città ha perso due importanti occasioni di rigenerazione e recupero - conclude Gozzoli - ma non demorderemo. Sia la Vena Mazzarini che l’ex Lavatoio rappresentano due punti importanti della nostra città che ormai da anni attendono risposte concrete. Sulla Vena in particolare è nostra intenzione aprire un percorso nuovo, un bando di idee per rilanciare quell’area, renderlo fruibile ai cittadini e ai turisti attraverso un percorso di progettazione partecipata. Dispiace che il Sindaco che mi ha preceduto perda tempo accusandoci di non essere stati in grado di aggiudicarci progetti che non abbiamo presentato e che non sono mai stati condivisi con la cittadinanza".

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