Cesenatico, approvata la variante al piano regolatore: "Carichi urbanistici non aumentati"

Lo strumento, per legge, prevede la non possibilità di modificare le strategie individuate dal piano regolatore, senza la facoltà quindi di variare i carichi urbanistici

Completato l'iter di cambio del piano regolatore a Cesenatico. Nella serata di lunedì il Consiglio Comunale di Cesenatico con 10 voti favorevoli (PD-PRI), 3 contrari (Lista Buda – M5S) e 1 astenuto (F.I. – Lega Nord– FdI) ha approvato la variante al PRG ’98. Dopo l’adozione in Consiglio Comunale, avvenuta lo scorso 15 dicembre, il Comune di Cesenatico ha acquisito le osservazioni degli enti sovraordinati e, dopo aver valutato le osservazioni dei cittadini, ha portato il testo all’approvazione del Consiglio. “Invariati i temi affrontati dal Consiglio comunale a dicembre, si tratta, infatti, di uno strumento che – nella fase transitoria verso la redazione del nuovo piano (PUG) – consente di adeguare le norme del piano allineandole alle nuove leggi che, nel frattempo, sono state approvate in materia da Stato e Regione”, indica un comunicato del Comune.

Lo strumento utilizzato dall’Amministrazione, per legge, prevede la non possibilità di modificare le strategie individuate dal piano regolatore, senza la facoltà quindi di variare i carichi urbanistici già definiti nel PRG, la cui capacità espansiva è stata definitivamente esaurita con la variante generale al PRG del 2013. I principali contenuti della variante riguardano:

L’adeguamento alle nuove normative regionali e statali e alla pianificazione sovraordinata: sono ricomprese in questa prima categoria alcuni interventi quali il recepimento delle D.T.U. (Definizioni tecniche uniformi) come stabilito dalla Regione. Nel caso specifico il Comune di Cesenatico ha inserito idonei coefficienti di conversione per assicurare, con l’introduzione del nuovo lessico unificato, l’invarianza delle previsioni del PRG ’98. Altro intervento necessario l’adeguamento alle norme del Piano stralcio per il Rischio Idrogeologico, così come il pieno recepimento della norma regionale finalizzata ad incentivare il recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti. In questo caso l’Amministrazione ha optato per un forte incentivo legato all’abbattimento della monetizzazione dello standard di verde pubblico richiesto.

Per quanto riguarda le zone agricole si sono recepite le normative regionali legate agli agriturismi.
Inserimento nel PRG ’98 alcune modifiche normative che consentano all’Ente, nella fase di transizione verso il PUG, di poter orientare le norme alla nuova disciplina regionale (L.R. 247/2017). Tra questa sezione si cita una misura inserita per incentivare il recupero e la rigenerazione nelle aree abitate, è la modifica del rapporto di copertura a mare della ferrovia, portato dallo 0,30 allo 0,35 e parametrandolo sulle zone a monte della ferrovia. Una ulteriore categoria di intervento ha riguardato la disciplina delle zone agricole che – senza modificare i carichi urbanistici esistenti – ha specificato e chiarito alcune tipologie di interventi, consentendo una maggior elasticità ad invarianza volumetrica e consentendo demolizioni e ricostruzioni per gli edifici che si trovano ad essere collocati in zone assoggettate a vincoli di in edificabilità. 

Anche la disciplina del comparto turistico-ricettivo ha visto alcuni interventi volti a eliminare incongruenze, semplificare e specificare meglio le norme, introducendo alcune modifiche volte a incentivare gli interventi di recupero, quali l’adeguamento al pernottamento degli ultimi piani esistenti, condonati per il pernottamento ma che oggi non hanno le altezze necessarie. Altra misura riguarda il consenso dell’aumento della superficie a pernottamento per riconversione di zone a servizi in eccedenza il rapporto 1,3/1 per le strutture esistenti dal 3 settembre 1998. L’inserimento di modifiche cartografiche necessarie per la definizioni di interventi per la realizzazione di opere pubbliche, la ridefinizione di zonizzazioni a seguito di sentenze e, infine, la correzione di errori materiali della cartografia.

Con la variante si è ritenuto recepire l’esito di alcune sentenze del TAR, l’inserimento di aree destinate alla realizzazione di opere pubbliche e la ratifica di errori materiali per alcune zonizzazioni non conformi allo stato autorizzato prima dell’entrata in vigore del piano regolatore. Le osservazioni depositate dai cittadini sono state in totale 47 di cui 3 fuori dai termini. Le osservazioni degli Enti sono pervenute dalla Provincia di Forlì-Cesena, dall’Ausl della Romagna, da Arpae e dal Consorzio di Bonifica della Romagna.

“La variante portata all’esame del Consiglio comunale – commenta il Sindaco Matteo Gozzoli – rappresenta un ulteriore passo in avanti nel complesso lavoro di aggiornamento degli strumenti urbanistici del Comune di Cesenatico. Ringrazio la Dirigente del settore Urbanistica ing. Simona Savini e tutti gli uffici. Stiamo gradualmente preparando il terreno in vista del nuovo Piano Urbanistico Generale e gli adeguamenti normativi vanno proprio in quella direzione. 


Nonostante le legittime aspettative dei cittadini, non era questo lo strumento per consentire trasformazioni urbanistiche e cambi di destinazione d’uso. Le prossime tappe saranno la verifiche delle manifestazioni di interesse pervenute sugli ambiti di espansione del PSC ai sensi della nuova legge regionale. Con gli accordi operativi contiamo di ottenere lo sviluppo e la rigenerazione di importanti aree di Cesenatico come ad esempio gli ambiti 2-3 delle colonie di Ponente.   Per il comparto ricettivo-alberghiero, invece, dopo l’estate puntiamo ad un atto di indirizzo per inserire misure incentivanti al recupero e alla riqualificazione alberghiera con bonus volumetrici ed economici per chi adegua sismicamente le strutture esistenti.”

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