70 studenti in visita a Cesena Lab per testare le loro idee innovative

Dopo le presentazioni, ed il saluto di Tommaso Dionigi, assessore allo sviluppo economico del Comune di Cesena, gli studenti hanno seguito con grande attenzione la presentazione dei servizi gratuiti che Cesenalab offre ai giovani

Settanta studenti delle classi 3L e 3M e 3I delle sedi di San Carlo e Borello dell’istituto Scuola Secondaria Statale di I grado “Viale della Resistenza”, sono stati ospiti, per una giornata, di Cesenalab, l’incubatore romagnolo di startup. Su sollecitazione della professoressa di tecnologia, durante l’anno scolastico, i ragazzi hanno creato dei team di lavoro ed ogni team ha ideato un progetto di impresa. La conclusione del percorso è stata la visita ad un vero incubatore di startup per conoscerne gli spazi ed i servizi ed incontrare startup vere al lavoro.  Dopo le presentazioni, ed il saluto di Tommaso Dionigi, assessore allo sviluppo economico del Comune di Cesena, gli studenti hanno seguito con grande attenzione la presentazione dei servizi gratuiti che Cesenalab offre ai giovani che voglio avviare una propria impresa, facendo domande e cercando di conoscere meglio i giovani imprenditori (che in media hanno 10 anni in più di loro) alle prese con l’avvio della propria azienda.  Infine spazio ai loro progetti, per cui ogni team è stato protagonista della presentazione della propria idea, in alcuni casi accompagnata da un prototipo perfettamente funzionante.

Di seguito alcune delle illustrate dai ragazzi: un'app per condòmini, in modo che ogni condòmino possa mettere a disposizione gratuitamente le proprie competenze ed evitare litigi; peluche a forma di gatto, (con inserto contenente biberon ricaricabili) che serve per aiutare i gattini rimasti senza la mamma a nutrirsi; creme a base di erbe per le rughe; pochette con led per illuminazione interna; lanterne ecologiche ricavate da lattine usate con lumini di cera dentro; orologio realizzato da una scatoletta di tonno usata; un'app di ricette che suggerisce ricette in base a ciò che si ha in frigo; stampini in gesso, colorati e profumati da mettere dentro le cabine armadio; un'app spirituale per registrare e scrivere le omelie della propria parrocchia; un'app d'aiuto a persone bisognose in campo sopratutto economico, vendendo i propri oggetti il ricavato (95%) va a finire ai poveri; cover per telefono, un sensore che avverte la caduta del telefono e quindi evita la rottura dello schermo con l’apertura di un paracadute; impermeabili per le mani per non rovinare gli oggetti quando piove; Lampada realizzata con un tronco di legno; ed un astuccio realizzato con vecchi cd-rom

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