Il Comune pronto a far "rinascere" la via Emilia

Continua il percorso di valorizzazione di importanti aree della città attraverso il coinvolgimento della progettualità e del talento dei giovani professionisti

Continua il percorso di valorizzazione di importanti aree della città attraverso il coinvolgimento della progettualità e del talento dei giovani professionisti. Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha approvato una delibera per il concorso di idee mirato alla “rinascita” urbana e sociale della via Emilia Ovest, cioè quel tratto che corre per circa 1,5 km dalla rotonda di Torre del Moro al fiume Savio e che rappresenta la porta d’ingresso a Cesena per chi proviene da Forlì.

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Nello specifico, l’ ambito di progettazione assegnato ai concorrenti comprende i bordi di via Cattaneo, viale Matteotti, via Zuccherificio (nel tratto compreso tra il Ponte Nuovo e via Machiavelli), ma anche l’area intorno al parcheggio scambiatore dell’Ippodromo. I bandi di questo concorso e di quello per le tre piazze saranno pubblicati lunedì.

“La sfida che lanciamo ai progettisti – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi – è di riqualificare e restituire un’identità all’immagine e al valore storico della via Emilia nella nostra città. Nel tratto oggetto del concorso (la situazione, però, non è molto diversa lungo l’intero percorso cesenate) si affacciano funzioni e attività differenti: ci sono spazi pubblici, attività commerciali e di servizio, edifici residenziali. Ma, in genere, attività e funzioni non instaurano un rapporto ben definito e coerente con la via Emilia; piuttosto danno l’impressione di una successione di spazi non chiaramente identificati, affastellati in modo casuale e disordinato. L’obiettivo è di superare questa situazione per sviluppare gli spazi urbani e sociali, valorizzando i luoghi di incontro e le attività commerciali esistenti. Ci aspettiamo che le soluzioni proposte possano diventare il paradigma per sviluppare, successivamente, la riqualificazione del restante percorso della via Emilia”.

“Per indirizzare meglio gli interventi di progettazione – aggiungono Sindaco e Assessore -, abbiamo individuato sei ‘sottoambiti di intervento’, cioè punti su cui focalizzare particolarmente l’attenzione. Essi sono: il tratto di via Cattaneo fra gli incroci di via Albissola e via Cicagna; l’incrocio con viale della Resistenza e l’attigua area verde; l’incrocio fra viale Matteotti e via Farini; poco più avanti, le aree in prossimità dell’incrocio con via Cacciaguerra; il tratto subito dopo il Ponte Nuovo, dove la via Emilia assume la denominazione di via Zuccherificio; infine, lo spazio antistante piazzale Ambrosini, che fa da contorno al parcheggio scambiatore dell’Ippodromo. Nel bando saranno impartite indicazioni tecniche dettagliate sui vari ambiti di intervento. Ma già ora possiamo anticipare che chiederemo di elaborare proposte che tengano conto di tre esigenze generali: considerare la possibile previsione di un sistema di trasporto pubblico che in futuro potrebbe correre su sede propria (ad esempio, un tram); di garantire la continuità ai percorsi ciclabili e pedonali, anche in previsione di un loro ampliamento, e di creare un sistema di verde continuo, all’interno di un rapporto armonioso tra spazi aperti ed edifici. Per quanto riguarda piazzale Ambrosini, inoltre, chiederemo di progettare una piccola architettura moderna, che possa ospitare funzioni di servizio (ad esempio, punto informativo, noleggio bici, ecc.) e piccole attività commerciali”.
 
Come per il concorso di idee dedicato al sistema di piazze Almerici, Bufalini e Fabbri, anche per quello della via Emilia l’Amministrazione Comunale intende incentivare la partecipazione di tecnici giovani. Per questo, oltre a richiedere che nei raggruppamenti temporanei ci sia almeno un professionista abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione, è stato previsto un riconoscimento per i migliori progetti di giovani. Il bando del concorso sarà pubblicato a breve: al primo classificato andranno 10mila euro, al secondo 5mila euro, al terzo 2mila euro. Inoltre, è prevista l’assegnazione di un rimborso spese di 1000 euro per i tre migliori progetti in graduatoria sviluppati esclusivamente da progettisti ‘under 35’.

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