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Cronaca

La Uil sulla fusione delle Ausl: "Proseguire sulla strada di Area Vasta"

Zignani: "Non si può tornare indietro dopo che i percorsi di integrazione di servizi in ambito di Area Vasta hanno trovato la loro attuazione"

Il dibattito che ha trovato ampio spazio nei giorni scorsi sui quotidiani locali sull'opportunità di arrivare ad una fusione delle due Ausl di Cesena e Forlì trova la Uil di Cesena pronta a ribadire quanto già detto oltre un anno fa. Preme prima di tutto evidenziare come l'interesse dimostrato, da parte di tutte le Amministrazioni locali della Provincia, a questo tema sia senza dubbio un fatto positivo che dimostri come la Uil avesse visto giusto quando richiamava, cosa che intende ribadire tutt'ora, la politica al senso di responsabilità e lungimiranza necessario a superare la difficile fase d'empasse che sta attraversando la Sanità Romagnola.

"Se infatti il merito della discussione, - si legge in una nota del sindacato - ovvero la razionalizzazione delle spese di Governance e il poteniamento e la qualificazione dei servizi offerti ai cittadini in ambito sanitario, ci trova concordi con quanto discusso e paventato a livello locale, o meglio “Territoriale” dalle  Amministrazioni forlivesi, il metodo e le modalità per arrivare a questa razionalizzazione ci trovano, al contrario, discordi".

"Dopo che, da anni, - prosegue - i percorsi di integrazione di servizi in ambito di Area Vasta (laboratorio Annalisi, Magazzino Unico, Centrale Unica del 118, ecc.) hanno trovato la loro attuazione, non possiamo, ad avviso della Uil, tornare indietro, e ragionare di razionalizzare la spesa e i costi  della nostra Sanità in un ambito più ristretto, appunto provinciale e, soprattutto, prendendo a riferimento un bacino di utenza più ridotto rispetto a quanto si potrebbe fare, e ottenere, se si continuasse a ragionare all'interno dell' Area Vasta".

"Come Uil quindi - conclude - ribadiamo la nostra disponibilità ad una discussione, anche in ambito regionale, come peraltro potenzialmente previsto all'interno del patto per lo sviluppo regionale siglato questa mattina (30/11) che, andando oltre agli interessi di un singolo terriotorio, abbia quale obbiettivo una qualificazione della spesa e un potenziamento dell'offerta dei servizi che, attraverso un percorso che veda anche la necessaria concertazione con le Organizzazioni Sindacali, ci porti dapprima ad una maggiore strutturazione e un maggiore rafforzamento dei progetti di Area Vasta e, successivamente, alla costituzione, in un tempo congruo, di un unica Ausl, non della Provincia, ma bensì, appunto, di Area Vasta".

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