"Già tremila anni fa Cesena era un importante crocevia"

Una importante fetta di storia cittadina è venuta alla luce durante gli scavi del nuovo foro annonario. Il cantiere, a detta dell'amministrazione subirà un rallentamento ma non sarà congelato

Parte dei reprti ritrovati

“Sin dalla preistoria Cesena è stato un importante crocevia grazie alla sua posizione e alla fertilità del suo terreno”. Monica Miani della sovrintendenza parla a un passo dai reperti scovati sotto il mercato coperto. “Nulla faceva pensare che ci fossero tracce di questa rilevanza qui”, una dichiarazone che la dice lunga circa l'importanza dei ritrovamenti. Ripercorriamo le scoperte affiorate a un passo da piazza del Popolo.

Sono di tre tipi: c'è la vecchia struttura del foro annonario risalente al 1800 a cui si aggiungono delle parti murarie del basso medioevo. Ma la vera chicca sono un insediamento abitativo di oltre tremila anni fa (dell'età del bronzo) e numerosi cocci che gli archeologi al lavoro hanno già raccolto in venti casse. Gli esperti sono coordinati dalla Dottoressa Dalia Gasparini, la direttrice del cantiere.

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Una importante fetta di storia cittadina è venuta alla luce durante gli scavi del nuovo foro annonario. Il cantiere, a detta dell'amministrazione, subirà un rallentamento, ma non sarà congelato. Infatti costruttori e archeologi lavorano in sintonia. Sul destino dei reperti c'è un po' di incertezza. Una parte, quella del basso medioevo, con molta probabilità sarà interrata. Un pezzo del vecchio selciato ottocentesco sarà conservato per gli storici mentre la parte restante sarà asportata e i cocci invece sono in cerca di sistemazione in un museo che li possa accogliere e valorizzare.

Su questo punto sembra ci siano le basi per una concertazione tra Comune e Sovrintendenza. “E' vero, ci vediamo più spesso ultimamente – ha concluso la dottoressa Miani – ma è dovuto al fatto che a Cesena ci sono sempre più scoperte

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