Il Siulp critica il sindaco: "Quando si darà più importanza alla sicurezza?"

A un mese di distanza, il sindacato non ha ancora ricevuto, dall'amministrazione comunale, una risposta alla richiesta di appuntamento

Il segretario provinciale della Siulp Forlì-Cesena (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) ha scritto una lettera al vetriolo indirizzata al Consiglio Comunale di Cesena. L'organo amministrativo - a detta del sindacato - non solo ha scelto di non patrocinare il 30mo aniversario della nascita del sindacato; non ha comunicato il diniego. La motivazione: “Non era elegante negare formalmente il patrocinio”. Ecco di seguito il contenuto della lettera.

"Nei giorni in cui stavamo organizzando il 7° congresso provinciale del SIULP nel 30° anniversario della nascita del sindacato nella Polizia di Stato, e della legge di riforma che ha decretato la smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza, abbiamo avvertito la necessità di avviare un dibattito d’interesse sociale sul tema delle riforme delle Forze di Polizia con esperti del settore.
Nel difficoltoso e lungo percorso che hanno affrontato migliaia di poliziotti per riformare un apparato restio a quelle innovazioni che la società civile reclamava: da una polizia quasi esclusivamente repressiva ad una polizia libera e democratica al servizio del cittadino, si sono registrati tanti interventi del mondo politico, culturale e sindacale a sostegno di quello storico progetto di riforma".

"Tra i numerosi ricordi che impreziosiscono le pareti della nostra piccola sede - si legge -, un manifesto su tutti, risalta: quello del Consiglio Comunale di Cesena del 24 marzo 1983 che, nel sostenere il processo di riforma della sicurezza, ribadiva la necessità di favorire l’attività di stimolo e proposizione del sindacato denunciando nel contempo il tentativo in atto, anche in questa provincia, di ignorare l’esistenza ed il ruolo del SIULP. Un intervento deciso, sostanzioso, unico in Italia".

"Un provvedimento - si ricorda - che ha difeso a viso aperto il processo di riforma ed il SIULP, riconoscendo a quest’ultimo, senza riserve, quel ruolo politico di un’organizzazione plasmata negli ideali confederali di un sindacato al servizio della società, in grado di denunciare le inefficienze e le incapacità di un sistema ostile al confronto ed al rinnovamento. A sostenere il sindacato di Polizia era un uomo eccezionale, con una storia straordinaria, Leopoldo Lucchi, uno dei protagonisti della resistenza e nella ricostruzione del paese nel dopoguerra. Un uomo che, in tre legislature, fu il promotore delle profonde trasformazioni che hanno portato la città di Cesena ai livelli più alti".

"Oggi, la riconoscenza pubblica dei poliziotti del SIULP alla Città Cesena. - qui la lettera cambia tenore - Abbiamo chiesto per l’occasione il patrocino non oneroso alla Provincia ed ai Comuni di Forlì e Cesena. Inaspettatamente, il Sindaco di Cesena non rispondeva e dopo diversi tentativi la segreteria del Sindaco informava che era stato interessato il responsabile del gabinetto. Dopo alcuni giorni ed insistenze quest’ultimo riferiva che non intendevano concedere il patrocinio, senza alcuna comunicazione perché: “non era elegante negare formalmente il patrocinio”. Invece del silenzio assenso avevano adottato il silenzioso rigetto. Ho chiesto un incontro con il Sindaco, sia alla segretaria che al capo di gabinetto. Mi hanno accennato che era molto impegnato… ho replicato che rimanevo in paziente attesa".

"Ancora oggi, - sottolinea - dopo oltre un mese, tra una partita di calcio, una cerimonia e l’altra, una rotonda… sulla via del mare ed una cena in qualche esclusivo club, il SIULP aspetta pazientemente di sapere quando il Sindaco di Cesena avrà il tempo di occuparsi anche della sicurezza del Suo territorio, per ricevere quel sindacato che da tempo denuncia le inefficienze di un sistema sicurezza, purtroppo, inadeguato ad arginare quella criminalità che continua a depredare le abitazioni dei cittadini".
 
"Abbiamo seguito - prosegue -  con attenzione gli interventi dell’attuale amministrazione Comunale di Cesena nell’ambito della tutela della sicurezza dei cittadini, alquanto limitati.
Dopo il tavolo aperto dall’ex Sindaco Giordano Conti, anche con la partecipazione delle organizzazioni sindacali della Polizia più rappresentative, ove si individuando alcuni ambiti dove indirizzare la politica della sicurezza sul territorio e la disponibilità ad una sede a Pievequinta per una eventuale presenza della Polizia Stradale… il nulla".
 
"Attualmente - rimarca - la Polizia Municipale viene coinvolta in maniera marginale e sporadica, nel controllo del territorio. Proprio quando è maggiore la necessità di presenza sul territorio, non vengono impiegate pattuglie per coadiuvare le esigue presenze della Polizia di Stato e dei Carabinieri i cui organici sono sempre più inadeguati. La responsabilità della sicurezza non è delegabile ed ancora una volta si preferisce l’attività sanzionatoria della Polizia Municipale a quella più  qualificante della tutela della sicurezza dei cittadini nell’opera di supporto alla prevenzione dei reati".

"Comprendiamo perfettamente - continua - che aderire all’invito ad un congresso di un sindacato che affronta i temi della sicurezza non è semplice, soprattutto quanto non si hanno riferimenti in materia, se non quelli di un assessore che la Polizia l’ha vissuta solo all’interno di una scuola.
Destano perplessità anche le dichiarazioni di quest’ultimo nel corso di uno degli esclusivi ritrovi conviviali, dove dimostrava di non conoscere nemmeno che i poliziotti e i carabinieri di quartiere sono nati seguendo il modello già esistente dei “ vigili di quartiere” e, sembra avere, tra le sue priorità… gli schiamazzi notturni a Bulgarnò".

"Ora che la squadra del Cesena calcio è tornata a vincere sarà un piacere rivedere il Signor Sindaco nuovamente impegnato ad esultare nella esclusiva tribuna vip. - continua la lettera - Chissà se saranno altrettanto felici tutti quei cittadini che continuano a veder violate le proprie abitazioni dai malviventi".
 
"Vista l’intenzionale assenza dell’Amministrazione Comunale di Cesena al 7° Congresso provinciale, abbiamo rintracciato Nadia e Milena figlie di Leopoldo Lucchi. - Rende noto il sindacato - A loro abbiamo consegnato un attestato di riconoscenza al genitore, da parte di tutti gli iscritti al SIULP della Provincia, per la sensibilità dimostrata da quell’Amministrazione Comunale a tutti gli operatori di Polizia per la tutela della sicurezza del territorio".

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"Quel manifesto a difesa della riforma della Pubblica Sicurezza, - conclude -  della dignità dei poliziotti e del ruolo insostituibile del sindacato, è stato esposto al centro del dibattito, fino alla fine del congresso.
“Manifesto simbolo” di come era e come dovrebbe essere ancora oggi determinante la relazione tra le parti sociali e le amministrazioni locali per la sicurezza dei cittadini".

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