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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Il sindaco scrive al ministro Ornaghi: "Senza mercato si svuota il centro"

Il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, insieme alle associazioni di categoria locali ha inviato mercoledì mattina una lettera congiunta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi

Istituzioni e operatori commerciali collaboratori attivi per assicurare allo stesso tempo decoro e vitalità del centro storico, un connubio virtuoso e possibile, come dimostra l’esperienza di Cesena, che rischia di essere penalizzato dalla “Direttiva Ornaghi” riguardante la compatibilità di attività commerciali su area pubblica e decoro dei centri cittadini”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 novembre.

Per questo il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, insieme alle associazioni di categoria locali (CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), ha inviato mercoledì mattina una lettera congiunta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, chiedendo che l’esperienza virtuosa di Cesena non venga penalizzata dall’applicazione pedissequa della direttiva ministeriale ma, al contrario, possa essere salvaguardata e presa ad esempio per analoghe iniziative mirate alla salvaguardia culturale, sociale ed economica dei centri storici, “punto di riferimento identitario per i cittadini e punto cardine per coloro che visitano le nostre città”.

Nella lettera viene ricordato come l’impegnativo ma vitale equilibrio tra esigenze di tutela e di sviluppo del centro storico sia stato già affrontato da tempo a Cesena attraverso la corresponsabilizzazione di tutti i soggetti che a vario titolo operano in centro storico. In questa direzione va l’operato del comitato di valorizzazione del centro storico Zona A, costituito diversi anni fa da Amministrazione comunale, Associazioni di categoria e Consorzi di mestiere, che ha fra i propri compiti l’individuazione di accorgimenti, modalità operative e soluzioni volte proprio a tutelare il decoro della città e dei suoi tesori in occasione di eventi (commerciali o di animazione) svolti su area pubblica.

Lo stesso vale per il mercato ambulante, di cui molte funzioni di gestione sono state affidate al Consorzio dei commercianti ambulanti. La rottura dell’equilibrio tra le diverse funzioni (storico-culturale, commerciale in sede fissa e su area pubblica, direzionale), si legge nella lettera, “porterebbe a un irreversibile processo di allontanamento e di abbandono dei centri storici, portando a un conseguente abbandono anche delle attività commerciali e direzionali. E un centro storico poco frequentato nelle attività quotidiane della giornata diventa un luogo in cui i tesori artistici e culturali in esso conservati rimangono inevitabilmente cattedrali nel deserto, incapaci di entrare in contatto col cittadino”.

Contestualmente, prendendo spunto dalle riflessioni sottoposte al Ministro Ornaghi, la Giunta Comunale di Cesena ha approvato una delibera di indirizzo da sottoporre al Consiglio Comunale nella quale si individuano le linee di azioni attraverso le quali coniugare sviluppo del centro storico e salvaguardia del decoro e del patrimonio storico artistico attraverso un rafforzamento dei meccanismi di corresponsabilizzazione da tempo funzionanti a Cesena tra i vari attori coinvolti.

 

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